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Modena. Nuovo digitale, che caos: «La Rai è sparita»

La denuncia di Adiconsum: «Dopo il caro bollette anche i costi per le tv. Apparecchi recenti senza segnale, serve intervenire»



MODENA. Avete presente i sempre più popolati gruppi Facebook, quelli che racchiudono al loro interno intere comunità: da “A Vignola c’è” a “Sei di Soliera se...” e via dicendo? Ecco, questi spazi virtuali si stanno riempiendo di post con una sola domanda, sempre la stessa: “Riuscite a vedere la Rai?”.


Identico copione anche davanti al bancone di un bar. “Lunedì volevo vedermi la partita del Modena su RaiSport. Ma non vedo più tutti i canali della Rai. Voi?”

Già, guardare la televisione si è trasformato da relax a stress. Come si sarà capito al centro della discussione è finta proprio “mamma Rai”. Al centro della discussione e pure delle critiche di Adiconsum, l’associazione dei consumatori della Cisl: «Da Modena a Sassuolo, da Carpi a Maranello, da Castelnuovo a Serramazzoni – scrivono in una nota – si moltiplicano le segnalazioni di cittadini modenesi che non vedono più i canali Rai dopo lo switch off, cioè il passaggio dal vecchio al nuovo digitale terrestre in alta definizione avvenuto l’8 marzo. All’Adiconsum Emilia Centrale arrivano ogni giorno decine di telefonate da utenti che non ricevono alcuni canali Rai».

Un tema evidentemente sentito, come conferma Adele Chiara Cangini di Adiconsum: «In questi giorni siamo impegnati per risolvere i problemi di ricezione del segnale digitale per la visione dei canali Rai. In alcuni casi si tratta di televisori vecchi, perciò incompatibili con la nuova tecnologia. Ma sono numerosi anche i cittadini che non vedono la Rai pur possedendo televisori compatibili e avendo effettuato la risintonizzazione dei canali. In questo caso le difficoltà di ricezione del segnale sono dovute al mancato adeguamento tecnologico degli impianti di ricezione, cioè delle antenne. Per escludere che in futuro il problema si riproponga, conviene far verificare l’antenna da un tecnico specializzato e procedere all’adeguamento».

L’associazione consumatori della Cisl spiega che «quello che deve essere installato è un amplificatore, che costa dagli 80 ai 100 euro a seconda del modello (se deve servire una casa singola o un condominio). Installazione compresa, la spesa va da 130 a 150 euro; per situazioni di particolare complessità si può arrivare anche a 200 euro».

«Una cittadina di Maranello si è sentita chiedere 400 euro – racconta Cangini – La Rai risolva il problema senza costringere i cittadini a nuovi salassi. Dopo i rincari delle bollette energetiche, dei carburanti e del carrello della spesa, non è accettabile – conclude la responsabile di Adiconsum Emilia Centrale – che le famiglie modenesi debbano sopportare ulteriori costi se vogliono guardare la tv».

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