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Spilamberto. «Il nostro saluto dopo oltre 3mila vaccini ai bimbi»

Chiude il Centro per i più piccoli attivato a inizio gennaio «Mesi di lavoro intenso, adesso è importante non abbassare la guardia»



Spilamberto. È terminata ieri l’attività del punto vaccinale pediatrico di Spilamberto. Attivo dal 3 gennaio come unico centro per le vaccinazioni della fascia 5-12 anni nelle Terre dei Castelli, l’hub ha chiuso con i saluti della squadra di medici che hanno fatto le somministrazioni, capitanata da Enrica Bellettini.


«Abbiamo vaccinato circa 3800 bambini – spiega la responsabile Bellettini, che ha coordinato un team 5 medici e 8 infermieri – e buona parte di loro hanno ricevuto anche due dosi. È un ottima fetta di popolazione, considerato che non c’era l’obbligo. I bimbi candidabili erano 6400, parliamo quindi di un 58% che si è sottoposto ad almeno una somministrazione. Tutto ciò è stato possibile grazie a un incredibile lavoro da parte dei pediatri, che sono riusciti a far passare l’informazione giusta alle famiglie. Sono stati mesi molto concitati, tra picchi di affluenze, specie quando vi erano le impennate dei casi, e momenti più tranquilli. In due giorni, dal primo al 3 gennaio, abbiamo allestito la struttura che ora salutiamo. Ciò che ci rende più felici sono i feedback ricevuti dalle famiglie, soddisfatte del nostro operato».

Il distretto Vignola continua comunque le somministrazioni ai più piccoli. «Organizzeremo delle giornate dedicate alle vaccinazioni pediatriche nella sala A del distretto di Vignola, pensavamo per il momento una al mese. Chiameremo i bambini che via via raggiungono il quinto anno di età e provvederemo per chi vuole sottoporsi alle altre dosi».

Presente all’evento di ieri anche la direttrice sanitaria dell’Ausl di Modena, Silviana Borsari, che ha commentato l’uscita dallo stato di emergenza. «Siamo in una fase di transizione, con un numero di casi di positivi al Covid stabile da qualche settimana. È importante avere i dovuti riguardi nei luoghi pubblici, pur non avendo più le limitazioni di legge. La popolazione che rischia di più è quella non vaccinata: a loro consiglio di sottoporsi alla somministrazionePer quanto riguarda la quarta dose, abbiamo già richiamato, senza obbligo, le categorie fragili, come immunodepressi o persone con patologie invalidanti».

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