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Modena, «bene i soldi del Pnrr, ma servono interventi sul costo dei materiali»

Il sindaco Muzzarelli al Governo: «I cantieri appena iniziati sono a rischio stop» Il ministro Gelmini ieri in città: «Per questo abbiamo speso 20 miliardi»

«Qui a Modena mi conoscono, quando devo dire una cosa la dico. E oggi, alla presenza di due ministre, non posso certo trattenermi».

Dopo aver fatto gli onori di casa, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli arriva a pronunciare questa frase. Siamo al Forum Monzani e, davanti a una platea composta da sindaci, associazioni, imprenditori e cittadini, ci sono le ministre Elena Bonetti eMariastella Gelmini. Rappresentano il Governo nell’incontro legato ai fondi del Pnrr che anche a Modena sono arrivati. Sono arrivati con somme decisamente importanti. C’è Muzzarelli, come detto, e anche Stefano Bonaccini, presidente della Regione.


Ma si diceva del sindaco di Modena e di quella “cosa” da far presente: «Il Pnrr resta una grande opportunità, su questo non ci sono dubbi. Ma allo stesso tempo è necessario fare fronte a due aspetti decisamente importanti, due aspetti che vanno proprio a intersecarsi con il Pnrr stesso. Per esempio la carenza di personale, dipendenti utili a “confezionare” i progetti da presentare. Voglio essere chiaro, questi sono i numeri: quando mi sono insediato i dipendenti erano 1700, ora sono 1450. Inoltre c’è un altro tema decisivo: il costo dell’energia e delle materie prime. Avremo cantieri bloccati a causa di questa situazione, per non fermarci le abbiamo provate praticamente tutte. Addirittura siamo andati in Estonia per prendere una impalcatura. Ecco – continua Muzzarelli che pur aveva elogiato il lavoro del Governo – su questi aspetti chiediamo risposte importanti da Roma. Servono interventi decisi per dare continuità a quanto abbiamo progettato sfruttando uno “strumento” necessario come è il Pnrr. La nostra città e la sua provincia hanno tutte le carte in regola per fare bene, per portare a termine i progetti e guardare al futuro. Servono, però, anche le azioni che citavo prima».

A conferma delle parole di Muzzarelli arrivano ancora i numeri, quelli appunto dei soldi in arrivo alla comunità dal Pnrr: si va dai 14,3 milioni di euro per la rigenerazione dell’Area Nord fino ai 15 per i comparti Erp di via Viareggio-via Carrara e di via Tignale del Garda.

Evidentemente è la rigenerazione urbana a tenere banco, ma gli obiettivi modenesi spaziano su tutti i campi: «Perché vogliamo continuare ad essere un traino, un’eccellenza. Siamo in grado di esserlo». Per la sanità , giusto per snocciolare altre cifre, sono destinati 45,5 milioni di euro. Di questi quasi 33 milioni saranno investiti per la componente “Reti di prossimità e Telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale”, i restanti 12,6 milioni sono invece stanziati per la componente “Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale”. Per quanto riguarda gli ospedali di comunità sono previsti 4 interventi per 10,7 milioni così distribuiti: 200mila euro per la manutenzione dell’ospedale di comunità di Fanano; 3,5 milioni per la nuova costruzione dell’ospedale di comunità di Modena; 3,5 milioni per la nuova costruzione dell’ospedale di comunità di Vignola; 3,5 milioni per la nuova costruzione ospedale di comunità di Sassuolo.

Alle istanze di Muzzarelli e dei colleghi sindaci seduti in platea (per tutti ha parlato Maria Costi da Formigine), ha risposto Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie. Si inizia dai costi sulle materie prime: «Il Governo se ne sta occupando, ma non fabbrichiamo soldi. Abbiamo difficoltà pratiche a trovare risorse, ma ci rendiamo conto che le filiere devono andare avanti. Per quanto riguarda il costo del gas, giusto per rimanere sui prezzi delle materie prime, chiediamo con forza un prezzo europeo. Pensate che questa mattina una persona mi ha fermata in Autogrill. Era di Sassuolo e mi ha detto: “Siamo in difficoltà sulla ceramica, manca l’argilla che arriva dall’Ucraina”. Ho risposto anche a lui che il Governo per questo tema ha già speso 20 miliardi di euro. Il Pnrr, inoltre, serve per investire sul territorio e dunque sulle fonti rinnovabili mai come in questo momento centrali». Oltre all’argomento principe della discussione, quello introdotto da Muzzarelli, il ministro Gelmini non ha mancato di elogiare Modena e i modenesi: «Questa terra sa insegnare la fatica, la laboriosità, la passione e l’impegno, che sono gli ingredienti per vincere le sfide che ci troviamo davanti».

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