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Ossa trovate  a Maranello. Una giovane donna fatta a pezzi Le ossa risalgono a più di due anni fa 

La vittima dell’omicidio avrebbe tra i 25 e i 50 anni secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti Indagini serrate per risalire a chi ha portato il sacco contenente i resti in quella zona del torrente

MARANELLO Risalgono ad almeno due anni fa e apparterrebbero a una donna con età compresa fra i 25 e i 50 anni che è stata uccisa.

Queste le prime impressioni ricavate dagli inquirenti dall’analisi dei frammenti di ossa ritrovati nel sacco di plastica sabato pomeriggio, da un cercatore di asparagi mentre stava camminando a lato del torrente Tiepido a ridosso del confine tra il comune di Maranello e quello di Serramazzoni.


L’uomo si trovava proprio accanto all’Estense, all’altezza di Torre Maina, quando si è imbattuto nella macabra scoperta.

Ieri l’attenzione della Procura era tutta sui dettagli: saranno questi a fare la differenza per cercare di dare una identità ai resti che sono stati ritrovati.



Gli investigatori stanno passando al setaccio gli archivi delle persone scomparse negli ultimi anni per stabilire l’identità dei resti intorno ai quali ci si trova di fronte a un vero e proprio giallo. Nelle prossime settimane si procederà alla comparazione dei Dna delle persone scomparse con quello che verrà estratto dalle ossa: un procedimento lungo che consentirà, tuttavia, di stabilire informazioni cruciali per rispondere alle tante domande che il ritrovamento ha fatto affiorare.

L’ipotesi più accreditata finora è che il corpo sia stato fatto a pezzi e sia stato chiuso in un sacco e portato lì: la Procura ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio.

Tanti gli interrogativi a cui rispondere per chiarire come sia arrivato lì il sacco: se lo abbia portato direttamente l’omicida, o se qualcuno lo abbia depositato lì per sbarazzarsene per conto del killer o, ancora, se abbia solo abbandonato a lato del Tiepido quel cellophane dopo averlo ritrovato.

Il corpo, dunque, è stato ridotto a quelle condizioni a causa di un omicidio. E chi ha abbandonato il sacco si è avventurato in quella zona per nasconderlo.

Gli investigatori indagano a largo raggio: quel punto di Torre Maina dista non tanti chilometri dal casello di Modena sud. E la zona è facilmente raggiungibile partendo da svariati luoghi.

Non appena ha visto quei resti, suddivisi in piccoli frammenti, ha immediatamente intuito che si trattava di ossa. È stato semplice anche constatare che fossero di resti umani: il teschio è facilmente individuabile. Inoltre, gli altri frammenti, di piccole dimensioni, non lasciano dubbi.

Nelle prossime settimane potrebbe essere decisivo l’esame sulla dentatura che lascerebbe presagire che si tratti di una persona piuttosto giovane, restringendo così il campo delle ricerche per individuare a chi appartengano quelle ossa.

Che si possa trattare di una donna potrebbe essere verosimile anche dagli abiti trovati vicino al sacco contenente i resti. Nei pressi del torrente, infatti, sono spuntati quelli che sembrano un maglione e una sciarpa: anche in questo caso gli esami saranno decisivi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Maranello con i militari del nucleo investigativo e del comando di Modena. Sul posto anche i Ris di Parma. I carabinieri sono giunti a lato del Tiepido sabato intorno alle 14.40 e avrebbero fatto più sopralluoghi per portare via i frammenti ossei.

A Torre Maina sono intervenute anche le onoranze funebri Silingardi che hanno raccolto le ossa in una cassettina, portata alla medicina legale. Le prossime settimane saranno decisive per capire a quando risalgano i reperti: per ora, da una prima osservazione, sarebbero datati oltre due anni fa.

Nel pomeriggio di domenica, poi, i residenti di un’abitazione vicino al Tiepido, nei pressi del ritrovamento, hanno rivenuto un altro frammento osseo con diverse tracce di taglio.

Simona Venturelli, questo il nome della cittadina che ha fatto la scoperta, ha allertato immediatamente i carabinieri che sono arrivati sul posto e hanno prelevato quel frammento che, sempre stando alle prime impressioni, potrebbe essere un tratto di spina dorsale. Anche in questo caso saranno fondamentali le prossime settimane per capire se il frammento è effettivamente umano e compatibile con i primi ritrovamenti.

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