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Vignola. La merceria aiuta gli ucraini: raccolti 8mila euro in 6 ore



Vignola. In poco più di 6 ore hanno raccolto 7500 euro da destinare ai profughi ucraini. L’iniziativa è nata dalla merceria “Il Fiocco” di Vignola, che in diretta Facebook ha venduto e messo all’asta numerosi prodotti per beneficienza.


Il ricavato è stato poi donato all’Emporio equosolidale “Portobello”, che si occupa dell’accoglienza delle famiglie ucraine sul territorio delle Terre dei Castelli. «“Che cosa possiamo fare per aiutarli?” ci siamo chieste – raccontano Lara e Cinzia Rosi, le titolari della merceria – così abbiamo coinvolto i nostri fornitori che ci hanno supportato subito, donando materiale da vendere in omaggio. Poi, dalle 17 alle 23 di domenica abbiamo iniziato a fare una diretta con i nostri clienti, dove loro acquistavano ciò che noi mettevamo in vendita, e per altri prodotti facevamo delle aste. Per alcuni, con base d’asta a 15 euro, siamo arrivati anche a 200 euro. Diversi clienti hanno scelto di comprare qualcosa ma senza venirlo a ritirare, per essere messo nuovamente in vendita. C’è stata una enorme adesione, la causa è sentita».

I fornitori che hanno partecipato all’iniziativa sono Diamond Dotz, Creattiva, Renkalik, Stafil, Idee per creare. Adesso, sarà compito dell’Emporio solidale di utilizzare le preziose donazioni per aiutare al meglio i profughi in arrivo. L’associazione è da 8 anni a fianco delle famiglie del territorio in difficoltà, che sono circa 600 ogni anno: numeri che con lo scoppio della guerra sono destinati ad aumentare. «Siamo già a più di 250 famiglie ucraine assistite – dice Paolo Negro, coordinatore dell’associazione – molte di loro hanno trovato una sistemazione tramite reti parentali ma non hanno di che vivere: sono venuti qui senza nulla. Contemporaneamente ci occupiamo della spedizione di generi di prima necessità verso le zone di conflitto. Abbiamo già fatto una spedizione con quantità notevole di generi alimentari e farmaci, e ne faremo un’altra la prossima settimana».

Anche l’assessore Nicolò Pesci era presente nel momento della consegna ufficiale del ricavato presso il negozio. «È stata un’esplosione di generosità, sia da parte dell’attività che dei clienti. A Vignola la situazione ucraina ha movimentato tante persone che vogliono dare una mano».

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