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Formigine. Ausl e Porta Aperta aprono l’ambulatorio dedicato ai profughi

Convenzione tra l’azienda sanitaria e il mondo del volontariato Nel distretto sanitario sono 364 i profughi già registrati 

formigine. Sono entrati in servizio in questi giorni nei distretti sanitari di Sassuolo e Vignola due ambulatori medici dedicati ai profughi ucraini. Grazie a una convenzione dell’Ausl Modena con l’associazione “Porta Aperta”, le persone fuggite dalla guerra, dopo l’ottenimento del codice Stp (straniero temporaneamente presente), potranno accedere a un servizio di assistenza medica di base, comprensiva di prestazioni di primo intervento sanitario: appena avranno il premesso di soggiorno verrà loro assegnato un medico di medicina generale. S

ono 364 attualmente i profughi registrati come Stp sul distretto sanitario di Sassuolo. Il neo inaugurato ambulatorio di Formigine che ha trovato spazio presso il punto prelievi di via Mazzini 15, sarà aperto due volte a settimana (il martedì dalle 11.30 alle 12.30 e il giovedì dalle 10.30 alle 11.30). Vi potranno accedere tutti gli adulti, perché ai minori è già stato assegnato un pediatra o medico di base. C’è già chi si è rivolto agli ambulatori dell’Ausl, dove a lavorare ci sono medici volontari di “Porta Aperta”.

La dottoressa Elena Bachman, è ucraina e da anni volontaria di Porta Aperta: «Arrivano tantissimi con patologie croniche che hanno bisogno di assistenza continua. Molte donne, alcune anche in attesa di un figlio». Donne spesso impaurite: «Una di loro è arrivata qui da una città vicino a un’area bombardata. Incinta, la prima volta che l’ho vista aveva il volto pieno di ferite. Nelle scorse ore le si sono rotte le acque e presto darà alla luce una bimba».

«Questo - spiega Federica Ronchetti, direttrice del distretto sanitario di Sassuolo - è un ambulatorio a cui loro possono rivolgersi in modo gratuito e in libero accesso per avere le cure o i farmaci necessari in caso di malessere». Marco Bondi, dottore di Porta Aperta: «È un esempio positivo di collaborazione fra il volontariato e il servizio sanitario. In genere questa gente non ha mezzi di trasporto propri, ha difficoltà linguistiche; quindi, è il servizio che deve andare verso di loro». Soddisfazione è espressa da Roberta Zanni, assessore alle politiche sociali di Formigine: «Aprire questo ambulatorio nel nostro territorio nella casa della salute è un segnale di accoglienza particolarmente importanti». A Vignola l’ambulatorio, presso la guardia medica dell’ospedale, è aperto il lunedì dalle 11 alle 12 e il martedì dalle 11.15 alle 12.15. Infine, rimane attivo alla sede di Porta Aperta l’ambulatorio medico che da anni fornisce assistenza a tutta la popolazione straniera (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12) in collaborazione con l’Ausl.