Contenuto riservato agli abbonati

Modena. I no vax imbrattano la Preda Ringadora con la “Z”

Altri manifestanti in disaccordo la cancellano. Il simbolo russo disegnato con un gesso anche sui ciottoli di piazza Grande

Modena. Ennesimo corteo, la solita manifestazione no-vax e no-green pass del sabato pomeriggio organizzata dal gruppo Telegram Modena libera, che ultimamente, dallo scoppio della guerra in Ucraina, ha preso una piega critica e negazionista anche nei confronti della crisi russo - ucraina, affermando addirittura l'esistenza di un nesso tra la pandemia e la guerra.

All'appuntamento di inizio manifestazione, che era stato fissato per le 15 in Largo Sant'Agostino, si sono presentate meno di una ventina di persone e, dopo un consulto tra gli organizzatori, i partecipanti hanno deciso di mettersi in corteo e proseguire lo stesso verso piazza Grande sfoderando i soliti cartelli. Durante il passaggio in via Emilia Centro, non sono mancati i fischi da parte dei passanti e nemmeno momenti di tensione quando uno dei manifestanti ha tolto la giacca sfoggiando con evidente fare provocatorio una felpa che mostrava una grande “Z”, lettera diventata un simbolo distintivo di sostegno e propaganda per l’invasione russa dell’Ucraina. Subito le forze dell’ordine si sono avvicinate chiedendo al manifestante di togliersi la felpa o comunque rimettersi la giacca e dopo un primo rifiuto dell’uomo a fare quello che gli veniva chiesto dalle forze dell’ordine, i compagni lo hanno convinto a rimettersi la giacca e a coprire il simbolo. Una volta arrivati in piazza Grande, prima che al microfono si alternassero le pochissime persone rimaste dopo il corteo (una dozzina), non sono mancate azioni di protesta provocatorie del noto no-vax modenese Luciano Fontana che con un gessetto bianco ha disegnato il simbolo Z su alcuni ciottoli del selciato della piazza e anche sulla Pietra Ringadora, quest'ultimo cancellato quasi subito dai compagni di corteo. Nonostante il gruppo avesse millantato nei giorni scorsi sulle chat Telegram di voler platealmente bruciare o comunque strappare tutte le contravvenzioni ricevute in questi mesi per non aver rispettato le regole Covid, in realtà nulla di tutto ciò è stato fatto.