Contenuto riservato agli abbonati

Castelnovo. Revoca cittadinanza al duce Boni (Lega): «Contrari, ecco perché»

CASTELNUOVO. «Il nostro voto sarà non favorevole»: chi parla è Alessandro Boni, consigliere di centrodestra di Castelnuovo. Il riferimento è alla discussione, con tanto di votazione, legata alla cancellazione della cittadinanza onoraria di Benito Mussolini. Iniziativa, questa, promossa e proposta al Comune dall’Anpi e da altre associazioni del territorio.

Diverse le obiezioni da parte di Boni, rappresentate leghista: «In un periodo così complicato a livello locale, nazionale e internazionale, sulla scia di quanto deliberato a Vignola, il nostro Consiglio deve dibattere su un argomento che ha una rilevanza pari a zero, che non porta a nulla di concreto».


Boni quindi specifica: «La proposta in oggetto potrebbe avere la sua dignità, ma ricordo anche che non più tardi di due anni fa, il nostro gruppo aveva presentato un documento per chiedere la revoca dell’onorificenza che la Repubblica italiana diede al maresciallo Tito. Il risultato? Questo Consiglio ha bocciato l’istanza, non proferendo parola.

Ci tengo anche a puntualizzare che nel 1924, l’allora Consiglio comunale diede la cittadinanza onoraria a Mussolini ovviamente in buona fede: si pensava che fosse la cosa giusta da fare. Poi è indiscutibile che il successivo ventennio abbia consegnato alla storia una figura degenerata in tutto quello che sappiano. Ma altre figure come Stalin, Lenin, Tito, Mao eccetera hanno lasciato una traccia indelebile nel male del XX secolo. Se il ragionamento avesse un filo logico, si dovrebbe procedere alla rimozione delle intitolazioni di piazze e vie in molti comuni d’Italia a questi dittatori. Come sempre le icone della Sinistra sono intoccabili e la Sinistra ha una visione unidirezionale».

Boni torna sulla questione castelnovese: «Il tutto non deve essere frainteso come un revisionismo storico, un negazionismo, ma solo una questione di pragmatismo. Non è che togliendo la cittadinanza onoraria a Mussolini si cambino i fatti della storia, purtroppo la storia e storia. Intendo confermare il giudizio estremamente negativo del Ventennio, così come intendo prendere le distanze da qualsiasi estremismo di Sinistra e di Destra ed è questo che vorrei facesse il Consiglio»



© RIPRODUZIONE RISERVATA