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Modena Onori al “re degli scacchi” Nonno Antonio fa cent’anni

Bertoncelli oggi festeggia il secolo di vita e non manca mai all’appuntamento: tutti i sabati prende la sua bicicletta e va al Club 64 a giocare una partita

MODENA Alla sua età ha ancora una lucidità mentale tale da permettergli di dare filo da torcere in appassionanti partite di scacchi. Inforca la bici, parte da casa e raggiunge alla Polisportiva San Faustino la sede del Club 64 Asd Scacchi Modena, dove quando arriva gli occhi sono tutti per lui.

È un vero fenomeno Antonio Bertoncelli, modenese classe 1922 che oggi taglia un altro traguardo da record, quello dei cent’anni. Al Club 64 gli stanno preparando una festa coi fiocchi sabato, in occasione dell’assemblea annuale dei soci, con immancabile torta a scacchiera. Sarà senz’altro un momento indimenticabile, e non soltanto per lui, che rappresenta un grande orgoglio locale. «Avrà una torta a “64 caselle” – sottolinea Adriano Verrelli, presidente del Club – è sarà festeggiato alla presenza anche delle autorità comunali. Se lo merita davvero, lui che ha vissuto i suoi cent’anni all’insegna del motto del suo passatempo preferito: “Ingegno, non sorte”».


Questo lo ha portato a mantenere una piena attività anche con il progressivo avanzare degli anni. Tuttora non rinuncia mai all’appuntamento settimanale con la partita (o le partite), a cui arriva in totale autonomia. La settimana è lunga, ma arriva sempre il sabato, il giorno in cui si possono rallentare i ritmi di vita. Una giornata in cui ci si può dedicare ai propri hobby, ed è allora che Antonio prende su e va per l’irrinunciabile appuntamento con la partita: tutti i sabati nelle prime ore pomeridiane inforca la fedele bicicletta e raggiunge la polisportiva San Faustino al civico 72 di via Wiligelmo, dove c’è il Club 64.

«Parcheggiata la sua bici – racconta il presidente Verrelli – entra con fierezza nella polisportiva, dove tutti lo conoscono, tutti lo salutano. Lui ricambia con un sorriso, poi gira a destra ed eccolo nel suo piccolo paradiso: l’amato Club 64. Si guarda attorno, sceglie un avversario e si siede: il suo cervello s’illumina e poco dopo la sua mente salpa per l’infinito mare degli scacchi». Una disciplina che pratica con grandi risultati da 82 anni: «Antonio ha imparato il “nobil giuoco” a 18 anni – racconta Verrelli – dimostrando un ingegno non comune. Basti pensare che in una simultanea ha ottenuto un pareggio contro il settimo campione del mondo di scacchi, il russo Vasilij Smyslov (1921-2010), in vetta alla classifica negli anni 1957-58». Ma la prontezza mentale di Antonio lo ha condotto a distinguersi anche con le carte: «È diventato anche un ottimo giocatore di bridge – continua il presidente – al punto da arrivare a giocare in serie A e a raggiungere il titolo di Maestro».

Insomma, una vera gloria per il Club, che lo considera giù un pezzo della propria storia. Il Club è affiliato alla Federazione Scacchistica Italiana (Fsi) dal 1987. Nel corso degli anni ha avuto numerosi riconoscimenti, tra cui nel 2017 quello di miglior circolo del nord Italia.

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