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Carpi. Mussolini in città e la vignetta «In tanti negarono l’adesione»

Il dottor Colli: «Dopo la Liberazione dissero che quel giorno erano al Cavo Lama» Le dichiarazioni di Monica Medici diventano uno sketch di Luca e Paolo su La7

Alla visita di Benito Mussolini in città parteciparono numerosi carpigiani: lo testimoniano le foto che consegnano la data del 28 luglio 1941 alla storia. Eppure, dopo la Liberazione, altrettanti partecipanti dissero che quel giorno d’estate si trovavano a pescare al cavo Lama. E a Carpi è molto cara la vignetta dell’artista Giuseppe Merighi, che colse con ironia la marcia indietro dei carpigiani: il disegno raffigura il cavo Lama preso d’assalto da pescatori, ammassati l’uno sull’altro.

«Quando venne Mussolini a Carpi – spiega il dottor Dante Colli autore, insieme ad Alfonso Prandi, Alfonso Garuti, Romano Pelloni del libro “Tra le due guerre” (casa editrice Il portico)con archivi fotografici offerti dai collezionisti carpigiani – venne organizzato tutto l’assetto della città e non solo quella. Basta ricordare com’era la piazza, con le dimostrazioni offerte da moltissime fotografie. Lì erano schierate rappresentanze fasciste di tutti i livelli, fino agli avanguardisti alla milizia. La partecipazione fu grandissima. Quando poi le cose girarono nel verso opposto, allora si è iniziato a dire: “Io in piazza non c’ero” Difficile fare una verifica persona per persona e, d’altra parte, essendo tutti inquadrati in associazioni che avevano come riferimento il partito fascista è chiaro che non ci si potea ritirare se chiamati a essere presente. Merighi, acuto e intelligentissimo, dice: “Ma erano tutti alla Lama a pescare”. La Lama era, infatti, un collettore di acque che arrivavano dalla Secchia: ci si andava sia a pescare, sia a nuotare. E raffigurò quell’immagine».


«La storia non si cambia – specifica il dottor Colli – Annullare la cittadinanza a Mussolini non può cancellare quanto accaduto. La reazione al fascismo c’è stata nella lotta, nella sofferenza. Ed è qui che si è manifesta il rifiuto dei carpigiani al fascismo, ma la storia va raccontata. Non è con un tratto di penna che si annulla la storia. E il sindaco avrebbe dovuto contattare le forze politiche nel presentare questa delibera, perché politica è apertura, aprire al confronto, è trovare un punto intermedio».

Il tema non smette di far discutere anche a livello nazionale, questa volta per le affermazioni della consigliera pentastellata Monica Medici: “Mussolini ha fatto anche cose buone”. Luca e Paolo le hanno dedicato una citazione nella copertina di “Dimartedì”, programma di La 7, parlando di “incidente”, in riferimento alle parole della consigliera su Mussolini su cui hanno incentrato un siparietto satirico.

Serena Arbizzi

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