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Carpi. All'ospedale Ramazzini ore di attesa per gli esami del sangue «Appuntamenti di lavoro cancellati»

Disservizi al punto prelievi: «Ottanta persone davanti». L’Ausl: «Afflusso di urgenze extra prima del giorno di festa»

Serena Arbizzi

Ore di attesa e decine di persone davanti prima che arrivasse il proprio turno. Mattinata caotica al punto prelievi del Ramazzini, con disservizi segnalati da numerosi utenti in coda.


Chi si è sottoposto a un esame del sangue ha infatti dovuto attendere parecchio prima di usufruire della prestazione. Un disagio condiviso da più persone.

«Quando sono arrivato avevo un’ottantina di persone davanti – commenta un carpigiano – Ho preso il numero 127 per prenotare il mio turno e sono sceso nella zona dei prelievi, ma quando sono arrivato ho capito che la situazione sarebbe stata critica: c’era tanta gente in fila dove ci si registra con i propri documenti. Io ero il 127, appunto, e avevano appena chiamato il numero 50. Sono entrato alle 8.25 in ospedale e sono uscito alle 10.40: due ore e mezzo per gli esami. Un ritardo che mi ha costretto a cancellare appuntamenti di lavoro».

Alla rabbia per l’attesa si unisce la rassegnazione. «Ho cercato di mandare giù il boccone amaro – prosegue il carpigiano – C’era già un po’ di gente alterata e in seguito ho cercato di aspettare il mio turno con pazienza per evitare che la situazione divenisse più fastidiosa di quanto già non fosse. Un altro problema che ci siamo trovati a dover segnalare era la ressa: ce n’era tanta e, quindi, se proprio dobbiamo fare il punto della situazione sui distanziamenti, possiamo concludere che non c’era molto rispetto per questa misura, nonostante le raccomandazioni del personale sanitario».

«Nella stanza dove stavamo aspettando per procedere con i prelievi c’era una quarantina di persone – aggiunge un altro carpigiano appena uscito dal punto prelievi –Non è stato certamente agevole attendere tutto questo tempo in un ambiente così affollato. Certo, il personale sanitario cercava di stemperare la tensione e far rispettare le regole, ma anche per loro non è semplice lavorare con una quantità di persone così grande».

Rispetto alle attese, l’Ausl fa sapere che «si scusa con i cittadini interessati». Le attese sono state «causate dall’iper afflusso di persone in libero accesso, modalità consentita esclusivamente per urgenze o per la consegna di campioni biologici. In vista della festività di lunedì 25 aprile, diversi cittadini che hanno diritto al libero accesso si sono recati stamattina al punto prelievi, che ha dunque registrato un numero di accessi maggiore rispetto alla media giornaliera. Al di là dell’episodio isolato di questa mattina, le direzioni sanitaria e distrettuale stanno lavorando per migliorare ancora di più la logistica del servizio».

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