Contenuto riservato agli abbonati

Vignola. Una funeral home speciale con una cascata di sette metri

Oggi inaugura il progetto di Gianni Gibellini che ha investito 3,8 milioni di euro «A questo territorio faccio una sola promessa: serietà e servizi elevati»

vignola. Il progetto finale dei lavori doveva essere completato entro luglio, ma già oggi la Funeral Home di Vignola sarà inaugurata con l’apertura al pubblico. Dal giorno dopo, la Terracielo diventerà poi a tutti gli effetti operativa. Prima a Modena nel 2011, dopo di che a Mirandola nel 2015 e a Carpi nel 2019.

Anche a Vignola la casa funeraria Terracielo

Oggi invece a Vignola: «Facciamo a Vignola la stessa promessa che facemmo ai modenesi, ai mirandolesi e carpigiani negli anni passati – dice l’imprenditore Gianni Gibellini – Ci impegneremo al massimo per fare di questo posto un luogo di tutti i cittadini. Con i suoi 25mila abitanti è un comune che si può in qualche modo definire indipendente e a pochi chilometri ci sono altre località come Spilamberto, Castelvetro, Zocca e Castelnuovo che con decine di migliaia di abitanti potranno avvalersi degli innovativi servizi offerti dalla Funeral Home».



L’idea è in pratica quella di aumentare il bacino di utenza del settore. Gianni Gibellini è da 52 anni che lavora in questo ambito. Una storia che parte da lontano, precisamente dalla falegnameria “Cittanova” del padre Aldo, con il 1969 che segna il primo capitolo delle “Agenzie Funebri Gianni Gibellini”.



La nuova casa funeraria è frutto di un investimento di circa 3,8 milioni. Undici totali se sommati ai denari già impiegati nelle altre tre opere tra Modena e provincia: «È stata una scelta coraggiosa e un dispendio di risorse notevole, ma ne vale pena – fa sapere Gibellini – Creeremo occupazione dando a tutti i cittadini la possibilità di accedere a servizi di alto livello al prezzo di un funerale normale. Durante il 2021, nelle altre tre strutture sono passate circa 176mila persone per le visite ai defunti, con oltre 1400 funerali organizzati. In undici anni totali: 5.188 onoranze cattoliche, 835 con rito civile, 108 islamici, 44 evangelici, 25 ebrei, 18 buddisti, 46 testimoni di Geova, 24 ortodossi e 12 mormoni. Queste cifre testimoniano il fatto che siamo riusciti, con la creazione delle case funerarie, a intercettare i bisogni delle persone in un momento particolarmente difficile, come è quello della dipartita dei propri cari».



Il nuovo edificio della Terracielo Funeral Home di Vignola si estende su una superficie di quasi 2mila metri quadri su due piani, interamente alimentato con un impianto fotovoltaico installato sul tetto capace di produrre 20 kilowatt. Viene messo a disposizione dei clienti uno spazio in cui poter trasferire ed esporre il defunto prima del funerale. Una pratica molto utile, ad esempio, qualora si abbia bisogno di tempo e giorni per organizzare la cerimonia funebre. Anche sotto il profilo sanitario e tecnologico la struttura è un’eccellenza europea per dimensione e innovazione.

Le sale della Fioritura, della Rocca, del Fiume, del Barozzi, dei Ciliegi, della Vigna e la sala Terracielo, tutte decorate da diversi elementi di disign e colori, sono i nomi delle sale del commiato a disposizione del defunto, degli amici e dei parenti per i giorni prima dell’estrema unzione. Varcando l’ingresso principale s’incontra la caratteristica estetica che contraddistingue la struttura dal lato architettonico: un giardino verde interno sopra cui cade un vero e proprio “muro d’acqua”. È presente una cascata di 7 metri di altezza e 2,5 di larghezza considerata la più alta d’Italia e tra le prime in Europa. Un tocco stilistico che dà un forte senso di purezza, tranquillità, serenità naturalistici a chi di lì vi passa in momenti di grosso sconforto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA