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Carpi.   Assolto il 45enne accusato di rapina alla “Las Vegas”

È stato assolto l’uomo accusato della rapina ai danni della sala giochi “Las Vegas”.

Difeso dall’avvocato Giovanni Casara, il 45enne aveva dichiarato di non essere lui il soggetto ripreso dalle telecamere, che avevano immortalato una persona a volto travisato.


Nelle udienze precedenti la difesa aveva chiesto il rito abbreviato.

La vicenda risale al 15 febbraio 2020 e destò scalpore in città: il bandito fece irruzione nella sala da gioco “Las Vegas” di via Fermi con il volto coperto da un passamontagna.

Una volta dentro, il rapinatore minacciò con un coltello da cucina la dipendente che in quel momento si trovava alla cassa, facendosi consegnare i 2mila euro contenuti all’interno.

L’episodio avvenne alle 4.30 di mattino, e per la sua brutalità colpì profondamente la comunità.

Dopo aver visionato i filmati di videosorveglianza, la polizia di Stato è giunta a individuare un 45enne italiano all’epoca residente a Carpi, accusandolo di rapina.

L’uomo, tramite il suo avvocato, come detto ha presentato al giudice, dottoressa Carolina Clò, la richiesta di abbreviato, convinto di poter dimostrare che non è lui la persona ripresa nei video, con il volto appunto travisato.

L’abbreviato era stato ammesso e il giudice, durante l’ultima udienza, ha emesso sentenza dichiarando l’assoluzione del 45enne.