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Modena, viale Amendola: sulla casa della Paul Film tornano gli eroi dei Caroselli

Miguel, l’Omino coi Baffi e Angelino: un murales per la Cinecittà della pubblicità  Clod Onesti, l’autore: «Il mio omaggio agli edifici dove lavoravano 100 persone»

MODENA Miguel, l’Omino coi Baffi e Angelino: tre dei simboli della grande industria pubblicitaria italiana ai tempi di Carosello, negli ’60 e ’70. Tre creazioni di Paul Campani e della sua Paul Film. Una piccola città del cinema e del cartone animato che dal Dopoguerra al 1977 ha fatto lavorare un centinaio di persone per progettare e creare personaggi che hanno incantato le serate dei bambini prima di andare a letto. Da qualche giorno sono riapparsi sul lato di una palazzina di viale Amendola ora in fase di ristrutturazione. Il murales è stato realizzato da un altra celebrità modenese del fumetto e disegno animato italiano: Clod Onesti. Lo ha ideato con Stefano Bulgarelli (Museo Civico) e Enrico Valbonesi e lo ha realizzato, tramite Arci Modena, con Simone Ferrarini del Collettivo Fx. Raffigura i tre personaggi delle pubblicità del caffè, della moka e dei detersivi. E presto verrà creato un secondo murale sul lato opposto.



«Ho saputo tardi della Paul Film - ricorda Clod, 72 anni - ho iniziato a guardare i Caroselli intorno agli otto anni, quando già disegnavo i personaggi di Topolino, ma non sapevo che molti li facessero a Modena (e, in seguito, non solo alla Paul Film). Col tempo riuscii a distinguere e apprezzare i personaggi Paul Film: avevano un tratto unico e di qualità. In quegli studi si era creato un mondo per la produzione pubblicitaria unico in Europa: tranne il doppiaggio, tutto era creato all’interno di quegli edifici in viale Amendola dove per i “codini” c’era l’unico teatro di posa italiano per gli spot e si giravano anche degli esterni». L’idea di celebrare quegli anni eroici è nata recentemente, racconta Clod: «La palazzina, che era di un gommista, oggi è di proprietà di due fratelli. Parlando con loro e con Bulgarelli ho pensato a un murales. Ho disegnato il bozzetto ma non sapevo come realizzarlo. Grazie a Arci e a Ferrarini ho realizzato questa facciata. E a metà mese realizzeremo il secondo murales sulla parte opposta».

Tanti modenesi dai 50 anni in su si fermano in viale Amendola a guardare Miguel e gli altri splendidamente realizzati. Lasciano carichi di stupore e di ricordi d’infanzia. Tra questi anche Fabio Bignardi, imprenditore del settore marketing e figlio di Secondo Bignardi, socio di Paul Campani fino al 1957: «Sono passato da viale Amendola e la vista del murales mi ha emozionato. So che Clod farà anche l’altra parete. È un intervento fortemente voluto da Bulgarelli, che si è sempre occupato della storia del fumetto e del cartone animato a Modena, e gliene sono grato. Quella è l’unica parte della palazzina ancora in piedi di tutto il lotto di edifici che aveva costruito Paul alla fine degli anni ‘40. Era la Cinecittà del cartone animato e della pubblicità. Mio padre e gli altri soci si sono trasferiti lì subito appena finiti lavori dalla loro prima sede, una soffitta in piazzale Risorgimento. Si stavano ingrandendo al punto che in quello studio non ci stavano più e quindi comprarono un lotto in viale Amendola, là dove non c’era niente, e fecero costruire alcune palazzine ultramoderne e spazi ricreativi funzionali alla loro attività. C’era anche un campo da pallavolo. C’era una sala regia, una sala di posa, magazzini, attrezzature per riprese dal vero e altro». «Gli studi erano organizzati in base alle fasi di lavorazione, alle riprese e alla post produzione. Bisogna pensare che all’interno di quegli edifici lavorarono fino a 120 persone. Tra l’altro ho una foto storica di tutto il gruppo con una seconda parte disegnata di sihlouette coi numeri corrispondenti agli individui. Un racconto del gruppo che nemmeno chi vi ha vissuto forse sa. Insomma, era un lotto edilizio intero pensato per lavorare, vivere e dare svago a tanti dipendenti. Alcune palazzine erano solo per disegnatori, altre, con macchinari ingombranti per riprese cinematografiche e altre alle moviole e al lavoro successivo. Ancora oggi la palazzina superstite è molto moderna».


«Paul Campani aveva pensato a tutto da solo. Era un uomo che si prendeva i rischi a volte eccedendo. Ma va aggiunto che ne aveva i meriti perché era un genio del disegno: ancora oggi le sue opere ci appaiono straordinarie. Mio padre se ne andò nel 1957 e si mise in proprio. La Paul Film andò avanti fino al 1977, quando Carosello fu cancellato dalla Rai. Quando in seguito Paul bruciò gran parte delle sue opere, andò perso quasi tutto. Oggi i proprietari della palazzina di viale Amendola hanno dato il permesso a Clod di dipingere i murales», conclude il figlio di Secondo Bignardi.

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