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Piccinini si è inventato Walk+ l’app per vivere l’andamento lento

Andrea Piccinini di Walk+

Ha fondato la start up specializzata nella promozione dei percorsi a piedi per turisti Con la piattaforma della software house Diapason Digital ha creato una guida innovativa 

L’IDEA

Il turismo lento è un fenomeno in crescita. Ed ecco allora l’app per i camminatori: si chiama Walk+ e sta incontrando favori crescenti. Non è solo una guida digitale ma una piattaforma di scambio di info, una rete di comunicazioni che collega escursionisti ed enti che lavorano sul territorio, per migliorare l’esperienza di un cammino, non solo per chi lo percorre. «L’obiettivo è promuovere il potenziale dei cammini italiani – spiega colui che ha fondato nel 2020 la start up che ha lanciato questa iniziativa con l’ausilio della software house modenese Diapason Digital, il fioranese Andrea Piccinini –. Puntiamo a incentivare il turismo sano e sostenibile, migliorare la sicurezza degli escursionisti (l’app fornisce anche i numeri di emergenza, ndr.), rendere le informazioni culturali e naturalistiche facilmente accessibili ad adulti e bambini, e verificate. Vogliamo presto aggiungere altri percorsi, anche nel Modenese, abbiamo già avuti approcci interessanti con almeno tre soggetti». L’escursionista compulsando Walk+ ha accesso a una guida innovativa, gratuita e con tante mappe e informazioni sempre aggiornate, grazie all’interazione con gli utenti. Gli enti che curano il territorio hanno dal canto loro a disposizione uno strumento per monitorare il percorso (i camminatori segnaleranno in tempo reale la frana, la fontana chiusa, l’albero caduto, il fango...) con la possibilità di effettuare interventi di ripristino più mirati e tempestivi. Gli imprenditori locali, invece, potranno migliorare il tessuto economico nei centri attraversati dal cammino, aprendo nuove attività e pubblicizzando i servizi offerti direttamente ai camminatori. Pensiamo agli agriturismi e ai Bed &Breakfast. Enti e operatori turistici ed economici per essere su Walk+ pagano una quota fissa annuale mentre per gli utenti è tutto gratuito. «La nostra è stata una scelta aziendale – sottolinea ancora Piccinini –, per ora il bilancio è in leggera perdita ma siamo fiduciosi visti i risultati». Walk+ (l’iniziativa è stata sostenuta dall’incubatore bolognese Art-Er) è stata già scaricata più di 8.500 volte dal Ferragosto scorso, momento del lancio. «E ogni giorno ormai si aggiungono almeno cento persone, anche di zone d’Italia lontane dalla nostra», afferma Piccinini, 33 anni, laureato in Ingegneria Meccatronica. Il primo cammino a essere stato inserito in Walk+ è la Via degli Dei, che porta da Bologna a Firenze: 42 sono i portali presenti su questo percorso (il primo è stato posato il primo luglio del 2021) e e contengono informazioni sul luogo in cui ci si trova e vengono salvati automaticamente. Sono formelle realizzate in ceramica e non hanno bisogno di batterie: si comportano come gli apparecchi contactless per i pagamenti elettronici. Secondo cammino oggetto di attenzione da parte di Piccinini e della sua app è stata invece la Via della Lana e della Seta, che consente di arrivare a piedi da Bologna a Prato. Nel febbraio scorso Piccinini ha anche piantato 50 alberi per salutare l’avvio di questo nuovo cammino di sviluppo della sua attività, un piccolo contributo per un pianeta più verde da parte di chi ha iniziato da piccolo a fare trekking con i genitori e ha una grande passione per la vita all’aria aperta oltre che per la tecnologia. «Fino a non molti anni fa chi intraprendeva un cammino sulle nostre montagne era di solito una persona esperta: oggi, anche per l’affermarsi come moda del turismo lento – ricorda Piccinini – tanti decidono di affrontare i sentieri di collina o di montagna pure se non hanno abbigliamento e attrezzatura giusta o forma fisica adeguata. Farsi accompagnare da una guida esperta per le prime volte è la cosa migliore, così come avere con sé la mappa cartacea tradizionale, perché i telefonini tendono a scaricare le batterie». G.M.