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Spilamberto. Presi tre ladri, uno si incastra nel soppalco

Erano in un camper a San Vito di Spilamberto: due sono minorenni. Il terzo finisce ai domiciliari nella roulotte sotto la Tav

SPILAMBERTO. Tre arresti all’alba anche grazie alla scaltrezza della proprietaria di un camper che, notando i ladri all’interno, ha subito chiamato i carabinieri senza farsi notare. Si tratta di tre nomadi, due dei quali minorenni, guidati da un 43enne già conosciuto per vari reati analoghi. Li hanno bloccati i carabinieri del Radiomobile che in pochi istanti sono intervenuti con una pattuglia in via Marie Curie a San Vito di Spilamberto. La rapidità dell’intervento ha permesso ai militari di trovare i due più giovani ancora all’interno del camper, uno di loro – è emerso in sede di direttissima – era addirittura bloccato nel soppalco alla disperata ricerca di una vita di fuga.

L’adulto, invece, la strada l’aveva trovata, era scappato dalla finestra sul retro del camper ma è stato inseguito e dopo pochi metri, bloccato. Nel frattempo si era liberato di 15 euro in contanti e di alcuni dinari tunisini, trovati nel mezzo come ha confermato la proprietaria. A.S., queste le iniziali, è stato accompagnato ieri mattina in tribunale per comparire davanti al giudice, dottoressa Diletta Signori.

Ha seguito in silenzio la ricostruzione fornita dai carabinieri che hanno eseguito gli arresti e si è lasciato andare ad un sorriso rivolto verso di loro quando ha sentito che sarebbe finito ai domiciliari. La procura, infatti, visti i numerosi precedenti, la mancanza di un’occupazione e il rischio concreto di reiterazione del reato aveva infatti chiesto una misura cautelare in carcere, che il giudice ha scelto invece di tramutare in domiciliari pur convalidando l’arresto effettuato nei modi corretti.

Il 43enne andrà perciò in un alloggio provvisorio nei pressi della famigerata Tav di San Matteo dove potrà essere controllato dalle pattuglie dell’Arma che andranno a verificare la corretta applicazione del provvedimento. Vi resterà almeno fino a giugno quando tornerà davanti alla dottoressa Signori per il processo dal momento che il suo legale ha chiesto tempo per analizzare gli atti.

Nel corso dell’udienza è stata ricostruita nel dettaglio l’alba del furto. Erano da poco passate le 5.30 quando la proprietaria del camper ha notato le luci accese del mezzo, che era stato parcheggiato in strada la sera prima. Ha notato i tre armeggiare, non si è fatto vedere e ha contattato i militari. La pattuglia ha accertato subito che sia la serratura della zona di guida sia quella che porta nella zona relax erano state parzialmente forzate. Quando hanno aperto si sono trovati di fronte i tre ladri e nel corso degli arresti hanno anche sequestrato tre paia di guanti e forbici da elettricista, che sarebbero potute servire per smontare qualche apparecchiatura di valore. I militari non hanno lasciato tutto quel tempo alla banda, provvedendo all’immediato arresto.



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