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Modena Nel carrello Coop Alleanza 3.0 meno debiti e tante idee

Il bilancio 2021 chiuso a -22 milioni contro i 306 di quattro anni fa. Partnership e nuovi format di vendita nei market 

MODENA Bilancio 2018 meno 306 milioni. Bilancio 2021 meno 22 milioni. Due numeri che mostrano il cammino compiuto da Coop Alleanza 3.0 negli ultimi anni nella sua azione di risanamento, e che ha portato quasi al pareggio dei conti, nonostante il Covid-19.

«Risultati frutto di un percorso faticoso e anche di un duro lavoro e di scelte coraggiose, necessarie e coerenti con gli obiettivi che ci siamo dati – ha spiegato ieri presentando il Bilancio 2021 (assieme alla direttrice generale Corporate, Milva Carletti) il presidente Mario Cifiello – Questi numeri segnano il compimento del mandato dell’attuale Consiglio di amministrazione che si era assunto l’impegno di risanare e rilanciare la cooperativa, senza mai derogare ai suoi valori fondanti. Ho l’orgoglio di presiedere un’azienda che grazie al lavoro dei suoi manager e dei dipendenti tutti ha consentito di diminuire di 284 milioni le perdite in tre anni, puntando sulla digitalizzazione e l’aumento dell’efficienza, modificando i processi operativi e l’organizzazione del lavoro, salvaguardando l’occupazione. Dovremo sempre essere più distintivi sul mercato puntando sui prodotti a marchio e sulla convenienza. Uno sforzo identitario che dobbiamo ai proprietari della cooperativa che sono i soci, l’80% dei nostri clienti». el 2021 si sono registrate vendite a insegna Coop (somma della rete diretta, delle partecipate della Grande distribuzione e di Easycoop e franchising) superiori ai 5 miliardi di euro, in crescita di 131 milioni rispetto al 2019. L’Ebitda della gestione caratteristica dell’azienda è andato in utile per la prima volta dalla nascita di questa super-cooperativa nel 2016: i negozi, i supermercati, gli ipermercati a marchio Coop non sono più un’attività che brucia reddito ma lo produce. L’indebitamento netto è sceso di 200 milioni. “La Coop Alleanza 3.0 del futuro sarà sempre di più solida, sostenibile e avrà il prodotto Coop e i suoi valori al centro. In questo modo, potremo essere sempre più vicini – ha detto ancora Cifiello - alle esigenze dei nostri soci e dei loro territori, partendo dai luoghi che meglio rappresentano il rapporto mutualistico, ovvero i nostri negozi». Cifiello ha poi sottolineato che dovranno cambiare i format di vendita di Coop Alleanza 3.0 così come sono mutati gli stili di vita e di consumo in questi ultimi anni, ad esempio attraverso una diminuzione delle proprie superfici negli ipermercati (che valgono il 50% dei ricavi retail, ndr.) magari puntando a partnership per le vendite dei prodotti non-alimentari. La gestione delle partecipate di Coop Alleanza 3.0 ha registrato nel 2021 un risultato positivo di 100 milioni di euro, nonostante le difficoltà ad esempio di Robintur nel settore turismo. Questo risultato tiene conto anche del doppio dividendo distribuito da Unipol Gruppo (44 milioni), che va a recuperare quello non distribuito nel 2020. Anche la gestione finanziaria ha apportato l’anno scorso un importante contributo al Bilancio, positivo per circa 27 milioni, mentre la gestione immobiliare (il patrimonio di Coop vale due miliardi di euro) ha registrato un risultato negativo per 11 milioni. Complessivamente, quindi, le gestioni ‘non core’ di Coop Alleanza 3.0 hanno registrato un risultato positivo per 115 milioni.