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Modena. Il presidio dopo le scritte no-vax alla sede Cgil «Un chiaro atto fascista»

Subito organizzato un presidio di risposta già ieri mattina con 400 persone  Il segretario Dieci: «Qui una palese saldatura tra negazionisti ed estrema destra»



“Sindacati servi di un governo nazista” insieme all’immagine della “W” circondata dal cerchio dei Vivi (noto gruppo di estremisti no-vax) sono le scritte vandaliche (peraltro non prive di errori di ortografia) eseguite nella notte sul muro e le porte d’ ingresso della sede provinciale della Camera del lavoro di Modena di piazza Cittadella.


«Un atto gravissimo di aggressione sfacciata di chiaro stampo fascista- ha commentato duramente Daniele Dieci, segretario generale della Cgil di Modena - un attacco vile, vigliacco, delirante e ignorante, visto che hanno persino sbagliato a scrivere la parola “sindacati”, utilizzato da chi da mesi sta attaccando le sedi sindacali, e in particolare quelle della Cgil. Tutto questo deve essere assolutamente fermato e condannato, senza farsi impaurire, con una ferma risposta democratica».

E per rispondere all’attacco la Cgil ieri mattina ha immediatamente organizzato un presidio che ha ottenuto un larghissimo consenso.

Erano infatti diverse centinaia i funzionari, delegati, attivisti sindacali della Cgil di Modena che hanno risposto all’appello del segretario generale e della segreteria confederale, per esprimere il proprio dissenso all’aggressione subita. «Da mesi il nostro sindacato è nel mirino di questi gruppi - continua Dieci – perché noi siamo un presidio reale e concreto di democrazia che vive in mezzo alla società per la difesa delle persone e della Costituzione. Quello che notiamo è un tentativo di assurda e farneticante revisione storica di quello che è accaduto e non possiamo non mettere in evidenza una palese saldatura tra movimenti radicali no- vax e movimenti di stampo neo fascista: a Modena abbiamo chiari esempi».

A portare la loro solidarietà stamattina al presidio erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Modena, il sindaco di Spilamberto e i rappresentanti del Comune di Vignola e di Formigine oltre ai rappresentanti delle altre sigle sindacali Cisl e Uil. «Siamo qui per portare la nostra solidarietà - ha detto Rosamaria Papaleo, segretaria generale di Cisl Emilia Centrale - l’attacco alla Cgil è un attacco a tutto il sindacato confederale e quindi alla democrazia del Paese. Di questi attacchi vili e ignoranti a presidi di tutela e aiuto dei lavoratori e dei cittadini non se ne può più».

«L’attacco di stanotte è un segno di profonda inciviltà – ha tuonato anche il sindaco Giancarlo Muzzarelli- è necessario ritrovare un cammino comune di pace per fare in modo che i movimenti che si legano ad estremisti no – vax o pro -Putin la smettano di continuare in questa esasperazione». Presenti al presidio anche i rappresentanti di Arci, Anpi, Udu e Auser mentre lettere di solidarietà sono giunte da tutte le principali realtà imprenditoriali del territorio, dai partiti politici di centro e sinistra e da gran parte del mondo associativo.

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