Contenuto riservato agli abbonati

Modena Trecento ragazzi senza cellulare e social per 48 ore di fila

Torna l’esperimento di Lions in collaborazione con le scuole Garavini: «Il rischio di isolamento è sempre più evidente»

Tutto in 48 ore: senza cellulari e senza social network.

Dopo due anni di forzata sospensione a causa dell’emergenza pandemica,riparte, con lo slogan “….prendiamoci una pausa!!”, Challenge4me, l’originale sfida, rivolta dai Lions del Distretto 108Tb agli studenti delle scuole superiori, a mantenere disconnessi gli smartphone e i social network per 48 ore.


Il Progetto, positivamente sperimentato nella prima edizione nel 2019 con l’adesione di cinque scuole, coinvolge quest’anno 400 studenti provenienti da otto Istituti di Modena e provincia e uno di Parma. Sono circa 300 i modenesi che nei prossimi giorni vivranno questa esperienza, saranno studenti del Sacro Cuore di Modena, del Levi e del Paradisi di Vignola, del Morandi di Finale Emilia, dello Spallanzani di Vignola e Montombraro, del Cavazzi e del Marconi di Pavullo.

Nelle due sessioni di Challenge4me proposte quest’anno alle scuole (da oggi a lunedì o da martedì prossimo a giovedì), ai ragazzi che aderiscono volontariamente alla sfida e che sigillano per 48 ore il proprio smartphone in un sacchetto, viene richiesto di partecipare, tramite la compilazione di due questionari, al progetto di ricerca scientifica sperimentale curato dal prof. Krzysztof Szadejko della Fondazione Ceis onlus volto ad esplorare sia «alcuni atteggiamenti nei confronti dello smartphone tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che l’impatto dell’assenza del cellulare dal punto di vista psicologico».

L’officer distrettuale Lions che ha coordinato il Team di Challenge4me, Eugenio Garavini, spiega: «Il fenomeno della presenza costante e pervasiva di smartphone e social network nella vita dei cosiddetti nativi digitali sta determinando cambiamenti significativi nelle modalità comunicative e nelle dinamiche relazionali, ma anche nelle abitudini e nei comportamenti quotidiani. L’esperienza di questi due anni di pandemia ha comunque dimostrato l’utilità dei collegamenti on line, ma è emerso in modo altrettanto evidente il rischio di isolamento, depressione e dipendenza, soprattutto nei giovani, derivante da un uso smisurato e spesso non consapevole dello strumento smartphone e dei social network».

© RIPRODUZIONE RISERVATA