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Alpini e sindaci da tutto l'Appennino Modenese per l’adunata nazionale di Rimini

Ha avuto una fitta rappresentanza modenese la 93esima adunata nazionale degli Alpini che si è svolta domenica a Rimini. La delegazione guidata dal presidente provinciale Vittorio Costi ha visto la presenza non solo di alpini, ma anche di sindaci e consiglieri comunali da una parte all’altra dell’Appennino, e non solo.

Da Fiumalbo (l’assessore Gabriele Nizzi) a Prignano (il sindaco Mauro Fantini), passando per Fanano (Stefano Muzzarelli), Sestola (Fabio Magnani), Zocca (Federico Ropa), Guiglia (Iacopo Lagazzi). Fino alla collina e alla pianura con Vignola (Emilia Muratori), Castelfranco (l’assessore Rita Barbieri) e Formigine (la vicesindaco Simona Sarracino).



Tante fasce tricolori da parte degli amministratori, ma solo due con il cappello da Alpino: l’assessore Davide Fiorenza per Pievepelago e per Pavullo il sindaco Davide Venturelli, orgogliosissimo anche della rappresentanza del suo paese, che con il 90enne Amedeo Azzani e l’85enne Alfonso Servadei (di Renno) aveva i più anziani della delegazione modenese. «Sono stato negli Alpini nel 2010, in Val Pusteria nel 6° reggimento, 32º Battaglione Bassano – ricorda Venturelli – è stata un’esperienza stupenda e sono sempre rimasto legato al Corpo, partecipando alle adunate. L’avevo sempre fatto da semplice cittadino, partecipare ora con la fascia tricolore in prima fila è stata un’emozione davvero speciale. Bellissima da condividere con tutti, ma in particolare con i nostri storici Alpini pavullesi. Spero tantissimo che Modena riesca a ospitare l’adunata 2024: sarebbe un’occasione grandiosa per tutta la provincia, non solo per la città».

«Io ho fatto la naja negli Alpini nel 1996 – ripercorre Fiorenza – Car a Belluno e poi servizio a Tarvisio nell’8° reggimento. Un’esperienza a cui sono rimasto legato tutta la vita: gli Alpini sono straordinari, un punto fermo per anche per il nostro territorio e per ogni amministrazione».

D.M.