Campogalliano «Palpeggiata da un Alpino mentre ero dalla parrucchiera»

La testimonianza di Maria Cristina: «Mi si è buttato addosso e mi ha toccata» Erano in cinque e hanno fatto irruzione al negozio “Moda & Stile” di viale Martiri

CAMPOGALLIANO. «Erano in cinque, si sono messi a fare gli sciocchi per il negozio. Poi, improvvisamente uno di loro, alto e robusto, mi si è buttato addosso e ha iniziato a toccarmi le parti intime». 
Sono momenti da incubo quelli vissuti da Maria Cristina Vallese, insieme ad altre due clienti, e alle due parrucchiere presenti nel negozio “Moda & Style” di viale Martiri della Libertà, all’arrivo di un gruppo composto da cinque Alpini. Erano appena usciti dal ristorante di fronte alla parrucchiera, quando si sono intrufolati in negozio, in evidente stato di ebbrezza, brandendo oggetti. 
I cinque erano diretti al raduno nazionale degli Alpini, a Rimini, venerdì scorso, quando, alle 14, hanno infastidito lavoratrici e clienti. 
 
«Sono entrati come un fulmine a ciel sereno – continua Maria Cristina – Si sono seduti, hanno preso il phon e iniziato a scattarsi dei selfie. Inizialmente, non sapevamo se ridere o essere preoccupate, poi la situazione è sfuggita pesantemente di mano. Si sono messi a girare per il negozio, ubriachi fradici. Insistevano per fare le foto con le parrucchiere. Fino a quando uno di loro mi si è avventato addosso, iniziando a palpeggiarmi. Io ho fatto di tutto per buttarlo fuori dal negozio. Poi, ha ripreso a toccarmi. Uno di loro si è avvicinato alla cassa, mentre continuavano a dire cose assurde, e ha preso un biglietto da visita. Insistevano per avere il numero di telefono, io gliene ho dato uno inventato. Poi, li ho accompagnati alla porta e finalmente se ne sono andati».
Oltre al turbamento per le molestie subite, rimane la preoccupazione per i danni che avrebbero potuto provocare mettendosi alla guida ubriachi.
 
«Abbiamo preso il loro numero di targa – aggiunge Maria Cristina – Quando sono partiti in macchina, abbiamo sentito un rumore potente: hanno sbattuto contro un albero, che dopo l’impatto, dondolava. Così sono uscita di nuovo e li ho redarguiti e ci siamo barricate dentro, ma cosa sarebbe successo se avessero provocato un incidente? Quello che mi è saltato addosso aveva una bottiglia di limoncello... Non ci si può mettere alla guida in quelle condizioni». 
 
Clienti e parrucchiere erano sotto choc per l’episodio. «Abbiamo visto arrivare dal ristorante questo gruppo di cinque persone – dice una delle due socie del negozio – Avevano bevuto molto. Io mi sono spostata perché avevo paura della loro reazione e di quello che stavano facendo. È stato un episodio profondamente sconcertante. Erano tutti senza mascherina. Subito pensavo che stessero scherzando, poi ci siamo resi conto che la situazione stava per finire fuori controllo. Mia cugina è riuscita a portarli fuori». 
Serena Arbizzi
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