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Federconsumatori. Allarme gioco d’azzardo: «Fino a 2mila euro a testa Rischi reali di riciclaggio»

maranello. Preoccupa il fenomeno del gioco d’azzardo nel distretto e a parlare sono i numeri: basti pensare che nel 2019 a Formigine sono stati spesi 2.112 euro pro capite, neonati compresi, e nel 2020 online 689 euro (popolazione maggiorenne).

Un dato preoccupante, su cui Federconsumatori Modena accende i riflettori mettendo in evidenza anche un altro aspetto inquietante: la possibile infiltrazione anche nel nostro distretto delle mafie nel gioco online, utilizzato per riciclare denaro sporco.


Ieri mattina in piazza a Maranello Federconsumatori e Spi Cgil hanno distribuito volantini informativi alla popolazione, nell’ambito di iniziative patrocinate dal Comune che per tre mercoledì (e anche il prossimo) hanno visto i volontari in piazza per parlare di Spid, ma anche di truffe e raggiri: «Oggi – così Andrea Mandreoli e Vincenzo Santoro, dello Spi di Maranello – abbiamo distribuito oltre duecento volantini sul gioco d’azzardo. I cittadini quando hanno letto i dati sono rimasti sorpresi davanti a queste cifre enormi. Si tratta di un fenomeno di cui non tutti conoscono l’impatto».

Federconsumatori, Arci ed Acli hanno recentemente presentato un rapporto sulle ludopatie e i pesanti numeri registrati in provincia di Modena: «Nel 2019 – spiega Marzio Govoni, presidente Federconsumatori Modena – a Sassuolo nel gioco fisico, neonati compresi, sono stati spesi 2.208 euro pro capite; nel 2020 nel gioco online 794. Un dato clamoroso, perché per Fiorano nello stesso anno sul gioco online sono stati spesi 495 euro pro capite».

Come si spiega questa differenza? «Quel numero di Sassuolo e Formigine anomalo lo si spiega o con la presenza di alcuni grandi giocatori non presenti a Fiorano o con qualche operazione di riciclaggio di denaro fatta nel gioco online».

Continua Govoni: «Non può essere escluso che tra Sassuolo e Formigine ci siano degli abusi, ossia un riciclaggio di denaro sporco fatto tramite il gioco fisico ma anche online. Basta che ci siano poche persone con tante identità disponibili per spostare numeri importanti».

A Maranello il dato relativo a gioco online e fisico per il 2019 e 2020 è più basso rispetto a Sassuolo a Formigine, più o meno la metà: 1360 euro pro capite (neonati compresi per il gioco fisico). Il dato relativo a gioco negli esercizi fisici a Fiorano nel 2019 è molto basso: 849 euro.

Il paese del Santuario è però un “caso” per un altro motivo: «Rispetto alla media provinciale di 205 euro pro capite per i Gratta e Vinci, nel 2020 Fiorano era al primo posto con 365,85 euro. L’anno precedente si parlava di 373 euro, nel 2018 di 386. Quindi per questa tipologia di gioco fisico, il gratta e vinci, Fiorano è stata negli ultimi anni costantemente al primo posto.

È l’effetto di una struttura dove nel corso degli anni ci sono state alcune vincite importanti, il che ha portato i sassolesi ad esempio a spostarsi a Fiorano per l’acquisto di Gratta e vinci».

Insomma, numerosi dati da sviscerare e che per essere interpretati in modo opportuno vanno considerati a livello distrettuale: i cittadini si spostano e per esempio i fioranesi data l’assenza di videolottery in paese, si spostano nei Comuni limitrofi.

«È fondamentale – conclude Govoni – considerare i disastri sociali causati da questi fenomeni. Mi aspetto una nuova azione che coinvolga anche un altro versante importante, quello della sanità e quindi dell’Ausl».