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Maranello, iniezione letale di silicone: Pamela agli arresti domiciliari. Il procuratore: "Samantha morta per embolia"

La misura cautelare è stata attuata dai carabinieri. La trans ora è a Napoli. A suo carico più accuse in seguito al decesso della 35enne Samantha Migliore

MARANELLO. Sono scattati gli arresti domiciliari per Pamela Andress, che ieri pomeriggio è stata accompagnata presso la sua abitazione di Napoli.

I carabinieri di Maranello hanno dato attuazione alla misura di custodia cautelare disposto dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura di Modena-


Pamela Andress, 50 anni, di professione organizzatrice di eventi, il cui vero nome è Riccardo, è accusata di esercizio abusivo della professione, morte in conseguenza di altro reato e omissione di soccorso, in seguito al decesso di Samantha Migliore, 35 anni dopo un’iniezione di silicone nell’abitazione di quest’ultima, a Maranello.

La cinquantenne si trovava a Cento, nel Ferrarese, presso l’abitazione di uno sponsor dei concorsi che organizza. Pamela si fermò a Maranello, a casa di Samantha, mentre era diretta a Milano per il concorso. Poi la tragedia.

Andress, con l’applicazione della misura cautelare, è stata accompagnata a Napoli presso la sua abitazione, nel corso di un viaggio di 600 chilometri.

Diversi gli scenari che si aprono, a questo punto: la difesa, ad esempio, potrebbe chiedere il riesame della misura cautelare, qualora sussistano motivi fondati.

Samantha Migliore era sopravvissuta al tentato omicidio da parte dell’ex compagno al quale sono da poco stati confermati sette anni di condanna.

IL PROCURATORE: SAMANTHA MORTA PER EMBOLIA. ALTRA DONNA ACCUSA PAMELA

Nel confermare la notizia pubblicata dalla Gazzetta di modena, il procuratore capo di Modena, Luca Masini in una nota aggiunge che: Pamena è gravemente indagata per la morte della 35enne, avvenuta all'ospedale di Baggiovara il 21 aprile scorso, a seguito di un trattamento di chirurgia estetica eseguito il giorno stesso nell'abitazione della vittima, a Maranello, in provincia di Modena.

"L'accertamento autoptico eseguito dal consulente della procura, spiega ancora il comunicato, ha individuato la causa del decesso di Samanta Migliore in una embolia attivata dalla iniezione nel seno destro della donna di un fluido semioleoso, tipo silicone.

Il consulente tecnico ha individuato nel corso dell'autopsia all'interno della zona trattata circa 300 centimetri cubi del fluido semioleoso che sarà oggetto di una specifica indagine analitica. Un altro elemento determinante a rafforzare la sussistenza dell'esigenza delle misure cautelari risulta essere una recente dichiarazione resa agli investigatori da un'altra donna la quale, alcuni anni fa, si era rivolta all'indagata per un trattamento estetico con gravissime conseguenze di cui ancora adesso è portatrice. Il giudice ha insomma ritenuto sussistente il pericolo della recidiva".

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