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Polo logistico alla Sacca. Orlandi (Conad Nordovest): «Puntiamo forte su Modena e vogliamo anche essere ospiti graditi dal territorio»

Il direttore Soci Emilia Michele Orlandi: «La svolta dopo il dialogo Progetto ridimensionato, ma i posti di lavoro saranno quelli previsti» 

MODENA Quando prende la parola, non tira in ballo un progetto, ma un “di cui”, nel senso che il nuovo piano rappresenta un forte ridimensionamento rispetto all’ipotesi iniziale. Michele Orlandi, direttore soci Emilia di Conad Nordovest, ha illustrato alla stampa, ieri mattina nella sede di Legacoop Estense, il nuovo progetto per il polo che nascerà alla Sacca.

Direttore Orlandi, come siete arrivati alla svolta?


«Siamo arrivati a questo “di cui” del vecchio progetto dopo una lunga fase di ascolto del territorio, con il sindaco Muzzarelli che ha fatto un grande lavoro di mediazione, mentre noi abbiamo recepito le richieste e i suggerimenti espressi dalla Conferenza dei Servizi. Per noi il territorio è importante, perché vogliamo essere ospiti graditi. Così, siamo arrivati a un progetto ridimensionato, ma allo stesso tempo avremo a Modena uno dei principali magazzini di freschi in Italia».

Il ridimensionamento rappresenta anche un minor investimento su Modena?

«No: per noi Modena rappresenta un grande valore, perché si trova nel cuore dell’Emilia, dove Conad ha più di cento punti vendita. Investire sul territorio modenese significa innanzitutto riconoscere il valore di una terra storicamente vocata allo sviluppo, alla crescita economica e alla coesione sociale. Tutto questo con una visione del futuro che mette la sostenibilità al centro delle proprie politiche».

Quello modenese, dunque, sarà il polo del freddo...

«Il progetto iniziale prevedeva un grande polo logistico che avrebbe ospitato sia i prodotti freschi che quelli secchi. Ora invece abbiamo deciso di concentrare su Modena il polo del freddo, con i prodotti freschi e tutto il mondo dei surgelati, per un centro che rifornirà tutti i punti vendita dell’Emilia. Questa scelta ci ha permesso di ridurre le dimensioni dello stabilimento, mentre per i prodotti secchi al momento continueremo a fare base ad Anzola, con l’obiettivo di aprire un nuovo stabilimento».

Volumi minori, però, significano anche un numero minore di nuovi assunti per lo stabilimento modenese.

«Non necessariamente: nel primo step i numeri dell’occupazione non cambieranno rispetto alla situazione attuale, mentre con il secondo passaggio, ovvero la partenza della parte dedicata ai surgelati, prevediamo 40-50 inserimenti in organico rispetto a quello attuale».

Quali sono i tempi in cui prevedete di chiudere l’operazione e quali i costi?

«L’obiettivo è quello di completare il nuovo centro nel giro di 24 mesi. Per quanto riguarda i costi siamo in attesa delle stime per la nuova area dedicata ai surgelati, ma la spesa per Conad dovrebbe aggirarsi sui 50-60 milioni».