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Modena. Nuovo progetto Polo Conad Sacca, il Pd esulta: «Ora difendere i posti di lavoro»

Movimento Cinque Stelle:  «Dietrofront che dimostra che i cittadini avevano ragione» La Lega va all’attacco:  «Giunta imbarazzante»

MODENA «Porteremo subito in Consiglio comunale una mozione con l’obiettivo di tenere insieme lavoro, ambiente e opere per la Sacca»: così il capogruppo Pd Antonio Carpentieri, le segretaria cittadina Federica Venturelli, il responsabile Ambiente e Urbanistica Pd città di Modena Diego Lenzini e gli iscritti del circolo della Sacca intervengono sulla svolta sul polo Conad all’ex Civ & Civ. «Il Pd accoglie con grande soddisfazione il radicale cambio di progetto industriale ed edilizio annunciato dal gruppo Conad insieme a Legacoop e Parmareggio. Ora possiamo dire che siamo ufficialmente sulla strada giusta per arrivare a ciò che il Pd di Modena chiede da mesi: una vera rigenerazione urbana di un’area industriale dismessa che coniughi il lavoro e l’altra qualità ecologico-ambientale, dove non solo non vi è consumo di suolo, ma emerge la scelta di riedificare meno per garantire un intervento più sostenibile per la città. I radicali e positivi cambiamenti annunciati - incalza il Pd - sono merito di un’azione politica forte e diffusa che ha visto in prima linea l’amministrazione comunale e il Pd». A intervenire è anche il M5S di Modena: «Riduzione sostanziale delle superfici e dei volumi edilizi - spiegano i pentastellati - meno traffico e, di conseguenza, meno inquinamento e un ridotto impatto ambientale. Il dietrofront sul progetto del polo Conad alla Sacca dimostra che i cittadini avevano ragione e così anche noi. Molti dei concetti e accorgimenti ripresi nella nuova “versione” del progetto sono gli stessi che avevamo chiesto noi a gran voce insieme a cittadini e comitati».

Sul tema si è espressa anche la Lega: «Il deciso passo indietro da parte dei privati chiamati a realizzare il polo Conad alla Sacca - commentano il senatore Stefano Corti e il capogruppo a Modena Alberto Bosi - dimostra quanto le proteste dei cittadini rispetto ai diktat del Comune fossero motivate e fondate. Accogliamo con favore questa volontà di accogliere le richieste dei comitati e dei residenti e prendiamo atto del maldestro tentativo del Comune di attestarsi il merito di questo cambio di rotta».


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