Contenuto riservato agli abbonati

San Felice, addio ad Antonio Scaglioni, geologo illuminato e battagliero

Giovedì aveva compiuto 84 anni. Dopo l’insegnamento lavorò a lungo in Regione Fu anche acclamato presidente onorario del comitato “No Gas” a Rivara

Illuminato, sempre pronto al dialogo, capace di alleggerire la tensione con una battuta, ma dannatamente ostinato nel sostenere le proprie tesi. Se n’è andato a 84 anni Antonio Scaglioni, pioniere della geologia regionale, professionista di elevato profilo e autore di alcune svolte decisive nello sviluppo dell’Emilia Romagna. Aveva festeggiato il compleanno giovedì e ieri pomeriggio è morto nel giorno che considerava da sempre un suo portafortuna: il 13. In quella data si era laureato e l’aveva sempre accompagnato nei momenti salienti della sua vita. Sanfeliciano di razza, aveva sposato Carla Diegoli, originaria di San Biagio e geologa come lui dopo essersi conosciuti e innamorati sui banchi dell’università.

Dopo la laurea il geologo Scaglioni aveva iniziato a lavorare nelle scuole di Modena tra le magistrali, il Barozzi e l’istituto per geometri. Ma la sua passione era lo studio e trovò un posto in Regione. Fu infatti il primo geologo ad entrare nell’ente e lì mise in atto la prima grande rivoluzione della sua vita. Perché accanto allo studio dei vari episodi che si sviluppavano in tutta l’Emilia Romagna capì rapidamente che la geologia sarebbe stata una materia importante anche per lo sviluppo urbanistico delle città e dei paesi. Li chiamavano “piani di fabbricazione”, poi sono diventati i piani urbanistici e Antonio Scaglioni riuscì a far approvare dall’Assemblea legislativa l’obbligo di avere un geologo all’interno delle commissioni urbanistiche che dovevano decidere lo sviluppo edificatorio.


Il secondo capolavoro lo completò invece nella “sua” San Felice insieme alle migliaia di persone che si opposero al deposito gas di Rivara. Fin da subito e dall’alto della sua esperienza, Scaglioni mise in discussione il progetto, diventando una guida per gli attivisti. Fu talmente tanto importante il suo contributo che divenne presidente onorario del comitato “No gas”. Non si candidò; no, venne nominato per acclamazione senza quasi saperlo.

«È stato importantissimo per noi – dice ora il sindaco Michele Goldoni, a quel tempo punto di riferimento del comitato – Ci ha sempre sostenuto e fatto sentire la sua competenza e vicinanza. Dovremo trovare un modo per omaggiarlo».

I funerali di Scaglioni si terranno lunedì nella chiesa di Santa Caterina a Modena alle 14.30 e da oggi la camera ardente sarà aperta alla Cra “Casa della Gioia e del Sole” di via Mar Mediterraneo, sempre nella città geminiana dove era andato a vivere insieme anche ai figli Antonella e Pierpaolo, che ora lavora negli Stati Uniti.

Autore di numerosi volumi sulla geologia, Antonio aveva collaborato anche con la Gazzetta nei suoi primi anni di nascita scrivendo di caccia e di luoghi suggestivi da visitare nella provincia modenese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA