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Morta Sabina Magrini la 53enne ex direttrice delle Gallerie Estensi di Modena

Ha accusato un malore mentre era in acqua in Toscana

Modena. Era stata rianimata dopo un improvviso arresto cardiaco durante un’immersione a Livorno. Ma ieri pomeriggio le sue condizioni sono peggiorate ed è morta all’ospedale di Grosseto dove era stata ricoverata. Non ce l’ha fatta Sabina Magrini, ex direttrice delle Gallerie Estensi di Modena, 53 anni. Profondo cordoglio è stato espresso da colleghi e varie istituzioni per cui aveva lavorato, da Roma all’Emilia Romagna.

Sabato mattina, di fronte all’Accademia, la donna, dopo aver svolto una prima immersione senza alcun problema, nella seconda perlustrazione del fondale con le bombole, attorno alle 13, dopo 15-20 minuti in acqua ha fatto cenno al suo istruttore di sentirsi poco bene, motivo per il quale dai circa 30 metri di profondità sono subito tornati in superficie.


Poi, a pochi metri dalla barca, ha perso i sensi ed è stata portata a bordo, dove sono iniziate le manovre salvavita. I due non erano soli, era un’uscita collettiva e anche altre persone stavano svolgendo le immersioni. La donna è stata rianimata, portata al pronto soccorso dell’ospedale livornese e poi attorno alle 15, con l’elisoccorso, è stata trasferita all’ospedale di Grosseto per sostenere le terapia con la camera iperbarica. Ieri poi c’è stato il decesso.

Sabina Magrini, che era sposata e aveva due figli, aveva alle spalle anche una lunga e prestigiosa carriera. Si era laureata all’Università di Roma “La Sapienza” nel 1993 in paleografia latina. Poi aveva discusso il dottorato di ricerca in paleografia greca e latina nel 2000. In seguito si era formata alla Biblioteca laurenziana di Firenze. Aveva diretto le biblioteche statali di Trieste e Parma. Era stata segretario regionale del Ministero per i Beni e le attività culturali e del turismo per la regione Emilia Romagna e allo stesso tempo dirigente della Galleria Estense di Modena e del Complesso Monumentale della Pilotta di Parma. Attualmente era a capo dell’Archivio di Stato di Firenze.

«Una perdita grande, difficile da accettare nel pieno delle sue capacità che erano enormi – ricorda Diana Toccafondi, di Prato, che è stata soprintendente regionale per i beni archivistici della Toscana fino al 2018 – una persona impegnata su tanti fronti in un periodo difficile per il ministero».