Contenuto riservato agli abbonati

“Formula Modena”: design e motori del ’900 Sei capolavori esposti al Palazzo dei Musei

MODENA Storia industriale e cultura dei motori si incontreranno da domani a domenica con tecnologia e design del’900 nell’ingresso del palazzo dei Musei, in zona sant’Agostino. Alla mostra “Formula Modena”, infatti, si potranno ammirare sei auto da sogno prodotte a Modena negli anni Cinquanta e Sessanta e che hanno ottenuto successi internazionali. Una selezione di Ferrari e Maserati di Formula 1, della collezione del Museo dell’auto di Torino, e di due Maserati della collezione Umberto Panini. Realizzata grazie alla disponibilità del Palazzo dei Musei e delle Gallerie Estensi, l’esposizione propone la Ferrari 500 F. 2 (1952) , la Ferrari 246 F1 (1960), la Ferrari 156 F1 (1963), la Maserati 250 F1 (1954), la Maserati 250 F1 (1957) e la Maserati 420M Eldorado Formula Indianapolis (1958) .

Sono auto che hanno vinto molti Gran premi e stravinto campionati mondiali, all’epoca ritenute imbattibili dagli esperti, e belle anche agli occhi dei non addetti ai lavori. Sono state guidate da autentici idoli dei tifosi come Fangio, Ascari, Sterling Moss, Farina e molti altri. A fianco di ogni vettura sarà installata un’opera dell’artista Alessandro Rasponi realizzata per la mostra.


Ma vediamo da vicino alcuni dei modelli esposti.

La 500 F.2 è una vettura di Formula 2 opera del geniale ingegnere Aurelio Lampredi. Con quest’auto Alberto Ascari ha corso e vinto i campionati del mondo di Formula 1 1952 e 1953. È stata anche la prima Ferrari ad essere concepita con un motore che non fosse il 12 cilindri.

La Ferrari 246 F.1 del 1960, questa vettura montava un motore da 2.417 cm³ che erogava 285 CV a 8.500 giri/min. Il motore venne sviluppato da Vittorio Jano. La distribuzione era bialbero, con due valvole per cilindro.

La Ferrari per la stagione di Formula 1 1963 era una versione migliorata ed aggiornata della vettura dell’anno precedente sulla quale vennero introdotte numerose innovazioni. Il telaio fu ulteriormente modificato, con il passo allungato a 2380 mm, e adottò la pannellatura in alluminio tipica dell’industria aeronautica (La denominazione ufficiale era “156 Aero”.

La Maserati 250F è una delle monoposto di F1 più vincenti degli anni’50: tra il 1954 e il 1957 ha regalato due Mondiali a Juan Manuel Fangio e ha conquistato otto vittorie. La vettura debuttò al Gran Premio d’Argentina 1954.

infine la Maserati Tipo 420 M 58 fu la prima importante vettura da competizione italiana ad essere pubblicizzata da un’azienda esterna al mondo dell’automobilismo, la Eldorado, società che commercializzava gelati. Fu progettata e costruita espressamente per partecipare alla 500 Miglia di Monza del 1958. l

© RIPRODUZIONE RISERVATA