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Mirandola. Luca, dalle fughe sull’auto di papà ai Mondiali di pasticceria

Selezionato per la Global Chefs Challenge



Mirandola È Luca Bnà, giovane mirandolese di soli 21 anni, uno dei pasticceri schierati dalla Nazionale cuochi italiani, che in questi giorni è stata in gara per rappresentare l’Italia alla Global Chefs Challenge ad Abu Dhabi. È stata proprio la loro categoria, la “Pastry Chef”, ad inaugurare la competizione. «Aprire un Mondiale non è stato sicuramente semplice da gestire, l’emozione può prendere il sopravvento perché non sai le misure del box, non sai cosa trovi e quindi è tutta una sorpresa – racconta Luca – è stato molto emozionante perché senti il peso di una Nazione che crede in te sulle spalle però se sei sicuro del lavoro che hai fatto e vai dentro con determinazione e sicurezza, la gestisci bene».


La pressione è tanta, ma sono numerose, oramai, le competizioni che il giovane chef ha affrontato e vinto: ha infatti conquistato il campionato Italiano di pasticceria juniores che si è disputato a Rimini in occasione di Sigep; si è aggiudicato anche il concorso “The Ultimate Chococake Award” che si è tenuto presso la scuola di pasticceria romana Aromacademy e poi è arrivata la consacrazione campionati Mondiali di cucina.

Sono altrettante le esperienze che Luca ha collezionato in questi anni: dopo aver studiato alla scuola alberghiera di Poggio Rusco e dopo un anno di Ial a Cesenatico, ha iniziato a lavorare nella pasticceria Busuoli di Mirandola, per poi spostarsi a Venezia alla Zizzola e ancora da Francesco Elmi alla Pasticceria Regina di Quadri a Bologna fino alla sua ultima esperienza al “Sunny Valley”, celebre ristorante, al Bormio.

Il team tricolore della categoria Pastry Chef era composto da Luca e Antonio Dell’Oro, 36enne lombardo «Entrando della Nazionale ho trovato una famiglia con cui condividere tutto – spiega il fuoriclasse mirandolese – C’è rispetto e professionalità, io e Antonio ci intendiamo e durante la gara abbiamo lavorato molto bene. Abbiamo preparato un dessert a base di cioccolato al latte, camomilla e bergamotto e una torta i cui gusti principali erano caffè, nocciola e clementina. Dopo otto ore e mezza di gara abbiamo fatto uscire la scultura di cioccolato. Le premiazioni si sono tenute durante la cena di gala; si tratta del momento attesissimo da tutto il team nazionale, ma anche dagli amici, dai concittadini e dalla famiglia che da casa seguono attentamente la competizione.

«Luca ha da sempre avuto una grandissima passione per la pasticceria – racconta Mauro, il padre – Ricordo che partivo prestissimo per andare a lavorare in bar ed ero veramente molto indaffarato e lui pur di venire in negozio si nascondeva nel baule della mia Kia Carnival, si copriva con una coperta e quando arrivavo in negozio scendeva soddisfatto e stava con me tutto il giorno. Si metteva una cassetta dell’acqua sotto i piedi, per arrivare all’altezza del tavolo e osservava tutto».

Luca ha iniziato a dodici anni il percorso, ha affrontato tante difficoltà, ha perso la mamma da appena un anno, ma tutto questo non potrà mai distoglierlo dal suo obiettivo ossia quello di portare l’Italia sul gradino più alto del podio della pasticceria mondiale.

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