Contenuto riservato agli abbonati

Maranello L’addio al 42enne Alessandro Bonucchi «Sarai sempre con noi» In centinaia per “Bonnu”

Maranello C’era tutta la parrocchia, molto legata alla famiglia. Gli occhi che piangono e che per alcuni istanti non reggono il dolore, la tensione, l’emozione. È stato un addio da togliere il fiato quello ad Alessandro Bonucchi, 42enne di Spezzano morto sabato scorso sbalzato dal suo trattore mentre tagliava l’erba sul pendio di un campo a Stella di Serramazzoni. C’erano gli amici di sempre, i colleghi di lavoro, il mondo sportivo con i compagni del Levizzano, gli alpini che non a caso gli hanno dedicato la preghiera dell’alpino. Tutta una vita raccontata dalla commozione delle centinaia di persone che ieri mattina si sono ritrovate a Torre Maina per dare l’ultimo saluto a “Bonnu”.

Si sono susseguiti i ricordi, insieme agli abbracci, tutti ancora increduli per quella tragica fatalità.


La foto di saluto fuori dalla chiesa lo ritrae in uno dei gesti più naturali, che lo ha accompagnato fin da quando era bambino: il calcio ad un pallone. Il Levizzano, di cui lui era anima e cuore, si è ritrovato in massa per dargli l’ultimo saluto.

«Sempre con noi Bonnu», glielo dicono come se fosse lì ad ascoltarli, glielo sussurrano, lo accompagnano con compostezza accanto al dolore della compagna e dei familiari più stretti.

Sabato pomeriggio stava lavorando, come sempre. Era a Stella (Serramazzoni) in un campo a forte pendenza ai lati della Giardini Nord. Siamo all’altezza della curva dei civico 5810, un chilometro e mezzo prima di Stella, salendo da Maranello. Per Alessandro Bonucchi, che assieme ad alcuni soci gestisce l’azienda SD Agricola di Torre Maina, dove abitano i genitori, era un’operazione di routine. Da quattro anni lavorava quel terreno scosceso che era stato preso in affitto da Tiziano Venturelli, che abita proprio lì di sopra, insieme ad altri terreni vicini. In questo era intento a tagliare l’erba per poi ararlo e seminarlo. Un’operazione di pulizia, insomma fatta con un vecchio trattore a ruote con la trincia. Tutto stava procedendo regolarmente, poi l’incidente nel punto più ripido del pendio, a pochi metri dalla strada: il trattore si è sbilanciato, forse a causa anche della barra della trincia e si è capovolto per tre o quatto volte, per una ventina di metri, prima di fermarsi contro la vegetazione. Nel rotolare, Alessandro è stato sbalzato dal trattore ed è morto praticamente sul colpo. L’incidente è avvenuto in un punto molto sotto la sede stradale, e i rumori sono rimasti attutiti. Così che ad accorgersi di tutto è stato Venturelli solo quando poco dopo le 15 è uscito di casa e ha dato uno sguardo al suo campo. Vedendo il trattore ribaltato è corso subito a prestare aiuto, ma non c’era già più nulla da fare.l