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Maranello Insulti a don Pierino, il sacerdote cacciatore Animalista condannato per diffamazione

 Offese durante la veglia natalizia. Assoluzione invece per le minacce

Maranello Un animalista è stato condannato a un mese di reclusione per diffamazione ai danni di don Pierino Sacella, i l “prete cacciatore” di Torre Maina.

Il fatto al centro del caso risale a prima del Natale 2019, quando i fedeli stavano raggiungendo la parrocchia per la veglia, come ogni anno, rispettando la tradizione. Tuttavia, quell’anno si registrò un fuori programma: all’improvviso, davanti alla chiesa spuntarono gli animalisti, inneggiando offese contro don Pierino, mentre sventolavano cartelli. Erano circa una ventina, appunto, i manifestanti i quali, secondo i testimoni, si sono rivolti con offese al parroco e ai fedeli che si stavano recando alla celebrazione. “Assassino”, o, anche “Se ti troviamo in campagna non sarai protetto dalle mura della tua chiesa”: queste due delle frasi con cui il don è stato apostrofato.


Ieri, il giudice, nel corso del procedimento con rito abbreviato condizionato, ha condannato uno degli animalisti per diffamazione a un mese di reclusione, oltre al risarcimento danni da liquidarsi in separato giudizio e al rimborso delle spese processuali.

Entrambi gli animalisti sono stati assolti dal reato di minacce aggravate per non aver commesso il fatto.

Il giudice ha poi trasmesso gli atti al pubblico ministero per individuare tra tutti gli altri identificati davanti alla chiesa i responsabili di ulteriore diffamazione, minacce aggravate quali quelle registrate nel corso della serata.

«Ci auguriamo che le indagini si svolgano per individuare i responsabili delle minacce gravi e delle diffamazioni commesse», spiega Luca Pastorelli, avvocato difensore di don Pierino Sacella.

Dal canto suo, il legale Davide Zanforlini, difensore di una dei due animalisti, rimarca «la soddisfazione della mia assistita per il risultato. Certo che ha sostenuto un processo che avrebbe dovuto essere archiviato subito, come, correttamente aveva chiesto la Procura».

Lo scorso anno, don Pierino Sacella aveva spedito per raccomandata agli animalisti una richiesta di un maxi risarcimento per 350mila euro che dovrà essere discussa in separata sede. l

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