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Spilamberto. Gli contestano trentacinque furti Chiesta la perizia psichiatrica

La difesa del 26enne propende per il vizio di mente

Spilamberto È arrivato puntuale in udienza, accompagnato dalla polizia Penitenziaria, e davanti al giudice (dottoressa Diletta Signori) ha assecondato il piano difensivo avanzato dalla suo legale. Antonino P. è l’uomo che per un paio d’anni ha tenuto sotto scacco i negozianti di Spilamberto, Vignola e Modena che assaltava di notte con la tecnica del tombino. A lui, dopo attente indagini, i carabinieri hanno contestato ben 35 furti, suddivisi in quattro fascicoli che ieri la dottoressa Signori ha riunito in un unico procedimento. Le vittime non si sono costituite parte civile forse perché il bottino dei vari colpi era talmente tanto misero da non valere la pena di accanirsi, mentre ha scelto di essere presente in aula il Comune di Spilamberto, rappresentato da Alessia Trenti dell’avvocatura provinciale.

Prima di giudicare il 26enne, però, bisognerà effettuare un altro passaggio. La difesa ha infatti anticipato l’intenzione di chiedere il rito abbreviato, ma subordinato ad una perizia psicologica. Sono infatti pronti alcuni documenti – tra cui i diari di salute annotati durante la detenzione – che evidenzierebbero le precarie condizioni psichiche dell’uomo, che soffre anche di altre patologie ansiose. La Procura si è riservata sul tema e valuterà nei prossimi giorni la richiesta. Si tornerà in aula a settembre quando sarà eventualmente conferito l’incarico oppure si procederà con la discussione del caso, basandosi soltanto sulle prove già raccolte dagli inquirenti.


Come si ricorderà, per contrastare le azioni dell’uomo vennero messi in atto diversi servizi notturni da parte dei carabinieri in borghese e in almeno un paio di occasioni Antonino venne bloccato ma nonostante ciò riprendeva a delinquere fino alla misura cautelare in carcere dove tuttora si trova.l

F.D.

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