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Maranello. Addio Noemi, grande guerriera «Sarai per sempre insieme a noi»

 È scomparsa per una malattia a 12 anni. I genitori Rosita e Alessandro:  «Vogliamo ringraziare chi ha fatto parte della sua vita, a partire dai compagni»



Maranello Una brutta malattia contro cui ha combattuto fino alla fine, se l’è portata via a soli 12 anni giovedì.


Noemi Spina abitava a Maranello insieme alla sua famiglia, amava leggere e scrivere, giocare a pallavolo e stare insieme agli amici. Una bambina appassionata, così la descrivono la mamma, Rosita, e il papà, Alessandro: «Sono tanti i momenti vissuti insieme – dicono –, ricordarne uno in particolare è difficile. Quello che ci ha lasciato lei è la forza di reagire a qualsiasi situazione. E la voglia di andare sempre avanti: questo è quello che abbiamo imparato da Noemi e questo è quello che porteremo con noi per sempre».

La scoperta della malattia è avvenuta nell’estate del 2020, durante la pandemia; fino a qualche giorno fa però la bimba ha partecipato alle lezioni online della scuola media Galileo Galilei di Maranello, dove frequentava la 2C: «Nonostante non avesse più la possibilità di interagire con la classe – continuano i genitori della piccola – voleva almeno vedere i compagni, loro la salutavano e lei era contenta di sentirli. Ci teniamo a ringraziare tutti quelli che hanno fatto parte della sua vita, la sua capacità di essere così com’era deriva anche dalla loro presenza e dalla loro attenzione nel coinvolgerla».

E Noemi, nel suo pur breve cammino di vita, di persone ne ha conosciute parecchie: i genitori infatti la descrivono come una persona molto attenta, che si faceva coinvolgere dalle cose.

«Faceva parte del gruppo scout di Maranello, giocava a pallavolo: ha fatto un periodo a Corlo e un altro in Vgm a Modena perché il fratello grande gioca lì». Ha voluto seguire le orme del fratello Roberto, seguendolo in ogni sua partita per fare il tifo: «A fine partita andava in campo a giocare con gli altri bimbi».

Noemi, adorava la sua famiglia: «Le piaceva tanto guardare film sul divano tutti abbracciati. E lo abbiamo fatto anche quando l’abbiamo riportata con noi a casa dopo il ricovero. Almeno ha avuto la possibilità di rivivere casa sua, perché dopo due mesi di ospedale aveva voglia di tornare a casa».

La 12enne era una brava studentessa e la sua materia preferita era italiano: «Abbiamo la libreria piena, leggeva di tutto, il suo libro preferito era “Il piccolo principe”. Adorava le storie fantastiche. Era un’appassionata di Harry Potter, aveva letto “Il giardino segreto”, “Wonder”, e tanti altri. La sua materia preferita era italiano, adorava la sua professoressa. Alle elementari ha avuto una maestra fantastica che le ha dato tanto e anche lei ha dato tanto alla maestra, infatti siamo tuttora in contatto».

Noemi amava anche dedicarsi anche alla scrittura: «E quando era arrabbiata si metteva a disegnare per rilassarsi. Era davvero brava».

I genitori continuano a ricordare: «Tante cose non siamo riuscite a viverle con lei purtroppo, però almeno sappiamo che le siamo stati vicini in tutto e fino all’ultimo istante».

I funerali si terranno oggi alle 15.15 con partenza dalle camere ardenti del Policlinico e arrivo alle 16 alla chiesa parrocchiale di Maranello. Nelle scorse ore sono stati numerosi i messaggi di vicinanza alla famiglia, che ieri si è stretta intorno a Noemi alle camere ardenti del Policlinico di Modena.

Anche il sindaco di Maranello Luigi Zironi, appresa la notizia, ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia: «Tragedie di questo genere – così il primo cittadino – lasciano sgomenti. Tutta la comunità maranellese ne è rimasta sconvolta ed è pronta a stringersi attorno ai familiari di Noemi, perché si sentano un po’ meno soli nell’affrontare questo dolore indescrivibile. L’amministrazione comunale esprime il suo cordoglio più sincero per la piccola Noemi, che resterà per sempre nei cuori di tutti noi».l

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