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Pavullo Da “secchiona” del liceo alla Pfizer: l’exploit della chimica Anna Chiara

Pavullo Alla 30enne il premio Ghirlandina. «L’Inghilterra dà tante chance»



Pavullo Da Pavullo all’Inghilterra, diventando tra i cervelli più promettenti della più grande società del mondo operante nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di farmaci, la Pfizer. È l’exploit di Anna Chiara Vicini, trentenne che ha spiccato il volo Oltremanica. E sulla quale il Rotary è andato a colpo sicuro nello sceglierla come vincitrice dell’ambito Premio Ghirlandina.


La cerimonia, guidata da Ermanno Brusiani, presidente del Rotary Club Frignano, si è tenuta nei giorni scorsi all’aeroporto (hangar messo subito a disposizione da Roberto Gianaroli quando si è capito che l’evento al castello non sarebbe mai stato possibile per il maltempo) alla presenza di tutti gli otto club della provincia, di Stefano Spagna Musso, governatore uscente del Distretto 2072 e degli entranti Luciano Alfieri e Fiorella Sgallari. Giunto alla 39esima edizione, ha sempre premiato giovani o associazioni che hanno raggiunto particolari risultati nel campo della scuola, della cultura, dell’arte o del lavoro.

E la tradizione è stata onorata al meglio col premio dato a questa ragazza dal curriculum spettacolare, iniziato nel 2011 con la maturità al Cavazzi Sorbelli con 100/100 e lode. Per il suo rendimento scolastico fu selezionata tra i 25 alfieri del lavoro premiati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Poi la laurea triennale in Chimica industriale (110 e lode) e quella magistrale in Chimica (110 e lode) all’Università di Bologna, risultando più volte tra i 20 migliori studenti della scuola di scienze. E la vittoria di una prestigiosa borsa europea (Marie-Slodowska Curie Fellowship) per condurre un dottorato di ricerca a Oxford. Qui si concentra sullo sviluppo di nuove tecnologie per l’introduzione del fluoro in molecole organiche di interesse farmaceutico, pubblicando anche su Science. Quindi il dottorato nel 2020 con una tesi ritenuta eccezionale dagli esaminatori. Subito a ruota l’assunzione da parte di Pfizer e il trasferimento a Sandwich, dove lavora oggi.

«È sempre stata di un’intelligenza straordinaria – ha ricordato la sua prof Orietta Benassi – ma anche attenta agli altri: in classe faceva le lezioni di ripasso per tutti i compagni». «Ed è stata anche una grande scout – ha aggiunto don Roberto – ci è spiaciuto molto perderla come gruppo, ma se questi sono i risultati, ben venga».

«In Inghilterra ho trovato tante opportunità – ha sottolineato Anna Chiara – e alla Pfizer un ambiente di lavoro straordinario. Premetto che non mi sono occupata del vaccino perché io sono una chimica – ha precisato scherzosa – poi vi posso dire che là la filosofia è questa: se qualcosa ti piace, fanno di tutto per farti lavorare in quell’ambito, perché sono certi che farai un gran lavoro. Io vedo il mio futuro qui adesso, ma non escludo un giorno di tornare in Italia. Pavullo mi manca».l