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Castelvetro, «il ponte chiuso è un problema: aprite quello usato per la sagra»

I timori dei cittadini: «È un disastro: tutte le strade bloccate»

Mattia Vernelli

Castelvetro In un paese tagliato in due quasi simmetricamente da un fiume, la chiusura di uno dei due unici ponti che permette il passaggio da una sponda all’altra, non può che generare importanti disagi sulla viabilità. Lo sanno bene i castelvetresi, già “spaventati” dalla notizia della chiusura di due mesi del ponte di via Costituzione, necessaria per il rifacimento dell’infrastruttura.


I lavori partiranno lunedì 27 giugno, saranno diretti dalla Provincia, e non si concluderanno prima del 25 agosto. I cittadini hanno già avuto un lieve assaggio di cosa significherà l’estate senza ponte: a causa di una fuga di gas, il passaggio questa settimana è stato chiuso per 48 ore.

«Sarà un bel disastro. L’altra mattina – racconta Stefania Forti, titolare di Manicrea – ho provato ad accompagnare mia figlia a scuola per gli esami, siamo rimaste bloccate all’altezza del Conad. Tutto le strade completamente bloccate. Quando poi sono andata a prenderla, la fila iniziava dalle poste».

Chi è di Castelvetro sa che i punti di riferimento indicati dalla signora Forti raccontano di un paese congestionato.

Brunetta Sola, proprietaria del Maxi Bar, fa notare un aspetto: «Bisogna costruire una segnaletica adeguata al disagio. I camion che arrivano da Modena e diretti nella zona industriale di via Destro Guerro devono essere avvertiti a Ca’ di Sola della chiusura, altrimenti rimarranno bloccati in paese, anche perché l’altro ponte di via Bortolini non è adeguato a mezzi di grande portata».

«Finché non sarà pronta completamente la Pedemontana – dice Walter Benedetti - diventano problematiche queste chiusure. Chi arriva da Vignola ed è diretto a Sassuolo passa per Castelvetro creando molto traffico, figuriamoci in questi due mesi. In ogni caso, l’intervento era doveroso e il cantiere è un peso da sopportare: i cittadini devono essere orgogliosi del rifacimento del ponte, la chiusura è inevitabile».

Anche Mirella della storica cartoleria in via sinistra Guerro si rivela abbastanza preoccupata: «Personalmente non mi tocca questa chiusura perché abito vicino alla mia attività. So di alcune persone che in questi giorni per passare il fiume sono andati fino a Ca’ di Sola: “siamo andati a Modena per attraversare il Guerro” mi hanno detto scherzando».

Nei giorni scorsi, la vicesindaca Giorgia Mezzacqui, ha avanzato la possibilità, previa verifica di fattibilità, di aprire il guado che annualmente viene utilizzato solo per la festa dell’Uva. Una strategia che consentirebbe di far defluire il traffico che arriva da Levizzano diretto a Vignola. «È necessario che lo aprano – dice Sabrina Beneventi – altrimenti accadrà come questa settimana, che mia figlia ci ha messo 20 minuti per passare da una parte all’altra del paese», della stessa opinione Francesca Guizzardi: «Potrebbe risolvere gran parte dei disagi di questi due mesi: un solo non può sostenere tutto il traffico del paese».

Il tema sarà discusso mercoledì 21 in sala consigliare in un incontro pubblico dove la Provincia illustrerà i lavori nel dettaglio. l