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Fiorano. Un defibrillatore in memoria di Lorenzo morto a 23 anni

Fiorano Il dono dei genitori all’asilo Arcobaleno

Fiorano Un defibrillatore di ultima generazione alla scuola materna “Arcobaleno” di Spezzano, donato dalla famiglia di Lorenzo Nicolini, il 23enne – avrebbe compiuto 24 anni proprio a giugno – scomparso a causa di un malore improvviso lo scorso 5 marzo.

Sono stati i genitori del ragazzo, “Lori” per gli amici, a consegnare accompagnati da altri parenti il dispositivo alla scuola. Mamma Beatrice, e papà Glauco si sono recati insieme al sindaco di Fiorano Francesco Tosi e all’assessore alle politiche scolastiche Luca Busani nell’istituto, dove hanno portato alla dirigente scolastica Ilaria Leonardi lo strumento salvavita.


«Oltre a confermare la vicinanza ai genitori – così il sindaco Francesco Tosi – esprimo anche sincera riconoscenza per questo gesto di solidarietà, rivolto alla comunità locale. Ripeto volentieri quanto mi ha detto la dirigente scolastica Leonardi e cioè che certi fatti tragici ci rendono ancora più responsabili nei confronti della vita. Grazie Beatrice e Glauco, anche a nome dei cittadini che rappresento». La scomparsa del giovane poco più di tre mesi fa aveva profondamente colpito la comunità fioranese, dove era molto conosciuto.

La tragedia era andata in scena il 5 marzo, un sabato, intorno all’ora di pranzo; i genitori di Lorenzo si erano allontanati da casa per sbrigare alcune commissioni e al loro rientro avevano trovato il giovane senza vita. Per lui non c’era stato niente da fare purtroppo.

Il 23enne, che aveva studiato all’istituto agrario Lazzaro Spallanzani di Vignola dove pure era molto conosciuto, aveva trovato da poco lavoro. Era un grande appassionato di trattori e di pesca; aveva organizzato una gita al lago per andare a pescare insieme agli amici, in programma proprio qualche giorno dopo la sua scomparsa. Il giorno del suo funerale in suo onore una fila di trattori, uno a fianco all’altro, avevano accompagnato il feretro all’uscita dalla chiesa. Un omaggio che a lui, che trascorreva molto tempo nell’azienda agricola di famiglia e nei campi, sarebbe senz’altro piaciuto.

Di fronte a quel lutto improvviso, la famiglia e le persone vicine a Lorenzo, hanno deciso di fare qualcosa.

Lo strumento salvavita, è stato acquistato con le donazioni di amici, parenti e colleghi del ragazzo. Una parte della somma è servita per comprare una pianta di ulivo, posta all’interno del cortile di casa. La dirigente scolastica, le insegnanti e gli amministratori, commossi dal bellissimo gesto, hanno ringraziato la famiglia.

L’apparecchio, essendo di ultima generazione, è adoperabile sia sui bambini che sugli adulti, attraverso semplici accorgimenti da adottare prima dell’uso.

L’azienda produttrice, colpita dall’iniziativa, si è offerta di fornire un corso gratuito per l’apprendimento dell’uso corretto del defibrillatore a sei persone scelte dalla scuola stessa.l

S.P.

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