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La morte del comandante Mosto / Per Fiorano è uno choc Il sindaco: «Gli ho parlato poco prima che partisse»

La notizia della scomparsa così improvvisa del comandante dei carabinieri è stata uno choc per la comunità di Fiorano, di cui Lorenzo Mosto ormai faceva parte integrante, essendo alla guida della stazione locale da ben 17 anni, stimato e benvoluto. Tosi commosso al ricordo di «un uomo eccezionale»



La notizia della scomparsa così improvvisa del comandante dei carabinieri è stata uno choc per la comunità di Fiorano, di cui Lorenzo Mosto ormai faceva parte integrante, essendo alla guida della stazione locale da ben 17 anni, stimato e benvoluto.


Il trauma è legato anche al fatto che fino a pochissime ore prima dell’incidente il luogotenente era qui in zona: a Maranello per i festeggiamenti con la Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo. Lì ha scambiato le ultime parole con lui il sindaco Francesco Tosi. Quando lo raggiungiamo al telefono, ha ricevuto la notizia da pochi minuti, e l’emozione è ancora fortissima: «È una cosa incredibile, sono sconvolto – dice con la voce rotta dall’emozione – ci siamo lasciati alle 12.30 salutandoci a Maranello. Ci eravamo fermati a parlare un attimo al termine della cerimonia. Come facevamo spesso, ci siamo scambiati delle informazioni: lui aveva bisogno di me e io avevo bisogno di lui. Due parole franche e cordiali come sempre: chi poteva mai pensare che sarebbero state le ultime? È una cosa così terribile che faccio ancora fatica a rendermene conto».

Comandante della stazione di Fiorano dal 2005, abitava a Castellarano con la moglie, la figlia 30enne Federica e il figlio 28enne Alessandro. Tornava sempre lì al termine di una giornata di lavoro, e così stava facendo anche ieri dopo la cerimonia di Maranello, a cui non poteva mancare. Ed era ormai quasi arrivato a casa. «Non ci sono parole per quello che sta provando la famiglia – sottolinea Tosi – tra l’altro Lorenzo era vicinissimo alla pensione: credo che gli mancassero solo due anni. Ci uniamo al dolore dei suoi cari, tutta la nostra comunità lo fa, perché era veramente una persona molto amata. Era una di quelle figure capaci di unire al meglio professionalità e umanità, veramente molto in gamba. Purtroppo è andata così – respira forte – ora possiamo parlare di lui solo al passato».

Forte cordoglio anche da parte dell’assessore Monica Lusetti: «Sono sconvolta, è una notizia terribile. Mosto non era solo un comandante, ma un amico leale e sincero, un uomo ricco di valori e ideali, dedito al lavoro. È una perdita tremenda per la nostra comunità».

Nato in Sicilia, in un piccolo paese nella provincia di Enna, si era arruolato nel 1986 ed era arrivato in Emilia nel giugno 1990. Nel 2000 era stato promosso maresciallo capo, e quindi nel 2005 era stato destinato al comando della stazione di Fiorano. Un ruolo ricoperto con impegno e passione, ottenendo numerosi riconoscimenti negli anni, tra cui il conferimento della medaglia al merito per Lungo Comando nel 2015. Nel dicembre 2020 la promozione a luogotenente, il grado apicale nel ruolo. Poco più di un anno fa, nel marzo 2021, la medaglia Mauriziana, onorificenza assegnata “al merito di dieci lustri di carriera militare”, ossia dopo cinquant’anni di carriera.l