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Serramazzoni. Moto sbanda e porta via una porta: 28enne ferito rischia una gamba

Serra Incidente sulla Giardini in centro a Montagnana. I residenti: «Che paura»

Serramazzoni Di incidenti in moto sulle curve della Giardini Nord verso Serra ce ne sono stati tanti. Ma mai si era arrivati alla dinamica che ha lasciato allibiti tutti ieri a Montagnana: un motociclista che sbanda portando via la porta di una casa.

È successo poco dopo le 11 nel tratto che passa proprio nel centro del paese: all’altezza del civico 9634, la moto sportiva Ktm Nsc condotta in direzione pianura dal 28enne F.P. si è allargata troppo a destra ed è finita contro uno degli scuretti a protezione dell’ingresso, staccandolo dai cardini. Portando via mezza porta, insomma. Fortuna ha voluto che in quel momento non ci fosse nessuno lì, ma gli inquilini sono rimasti spaventatissimi. Poi ha avuto altri due impatti pochi metri più avanti prima di finire a terra in mezzo alla strada. Contro la Renault Clio degli stessi residenti innanzitutto, ammaccando la portiera lato guida e distruggendo il finestrino. E contro un albero alcuni metri ancora più avanti, finendo poi in mezzo alla carreggiata. Fortuna ha voluto che in quel momento non arrivasse alcun veicolo in direzione opposta, altrimenti potevano esserci conseguenze fatali per il motociclista.


È rimasto comunque lo stesso gravemente ferito, in particolare alla gamba destra, che è stata quella che ha subito tutti gli impatti: «Abbiamo sentito un gran colpo e poi delle urla laceranti di dolore – testimonia Simona D’Aleo, che abita lì e aveva anche ospiti a casa – siamo scesi subito e abbiamo visto quel ragazzo a terra, sconvolto». Sono scattati subito i soccorsi, che hanno visto l’arrivo dell’Avap di Maranello (quella di Serra in quel momento era a Monfestino per un malore) che ha portato il giovane, originario di Campobasso, a Baggiovara, dove è stato subito sottoposto a un intervento chirurgico alla gamba: se la caverà, anche se la prognosi per rimettersi in piedi sarà lunga.

Sul posto per i rilievi e la viabilità, in una giornata trafficatissima, la polizia Stradale di Pavullo (moto recuperata dall’autosoccorso Covili). È possibile che sia stata una cunetta a far sbandare la moto, che però sicuramente andava a una certa velocità: dalla porta a dove si è fermata c’erano trenta metri. «Per fortuna che nessuno di noi era qui davanti, altrimenti chissà cosa ci poteva succedere – continua Simona – la porta e la macchina le aggiusteremo, l’importante è che quel giovane non sia in pericolo di vita, ma poteva andare più piano. «Qui auto e moto corrono troppo – commenta l’amica Claudia Spadaro che era in casa con lei – in certi momenti viene paura anche a stare in casa».