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Scuola, laboratori, cibo ed emporio: così rinasce l’ex macello di Vignola

Ecco le idee per il recupero in chiave sociale della struttura di inizio ’900

VIGNOLA. Contrasto alle nuove povertà, sostenibilità ambientale, protagonismo giovanile, inclusione sociale e valorizzazione del patrimonio culturale, agroalimentare e paesaggistico del territorio. Sono questi gli ambiti del percorso avviato lo scorso marzo dal Comune di Vignola con gli enti del terzo settore del territorio, grazie al coordinamento del Centro Servizi Volontariato, per la rigenerazione urbana dell’ex Macello sulla base dell’innovativo progetto “Il Cortile sul fiume”.

I primi esiti del percorso sono stati presentati ieri pomeriggio alla cittadinanza in un incontro pubblico dedicato. Un piano con 138 ore di attività, ampio spazio dedicato alla formazione; 11 enti del terzo settore coinvolti per un totale di 21 volontari. L’obiettivo principale è pensare azioni e progetti per la comunità di innovazione sociale e attivare collaborazioni tra soggetti diversi rispetto agli ambiti individuati. Azione ampia e ambiziosa, dunque.


Il progetto di rigenerazione urbana prevede una riqualificazione architettonica ma anche un riuso con nuove funzioni collettive e sociali di questa struttura dei primi del ’900 che si trova nei pressi dell’area fluviale. I nuovi spazi recuperati saranno infatti resi vivi dalle attività realizzate da associazioni di volontariato ed enti del terzo settore e da Asp Terre di Castelli, partner del progetto, in modo da consentire la realizzazione delle azioni negli ambiti individuati.

Dal percorso, che proseguirà anche in estate fino alla presentazione, a settembre, alla Regione Emilia-Romagna della versione definitiva per la stipula del contratto di rigenerazione, sono emerse numerose idee per attività rivolte ai giovani, alle famiglie e alla cittadinanza tutta. Alcuni esempi: una scuola di Economia solidale per la formazione, incubazione e start up di economia solidale, spazi di coworking e contaminazione di idee e di saperi generazionali con laboratori di formazione, ciclofficina, falegnameria; creazione di un laboratorio socio-occupazionale frequentato da persone con disabilità per la preparazione di prodotti agro-alimentari ricavati da produzioni tipiche e locali e laboratorio di pasticceria con attivazione di un punto ristoro. E ancora: “Officina del cibo” per un sistema integrato di più progettualità, emporio comunitario, trasformazione dei prodotti, bar, laboratori, strutture comunitarie varie per l’avvio di un circuito alternativo all'economia tradizionale e molto altro.

L’intervento avrà un costo totale di un milione e 120mila euro. Dalla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del bando di rigenerazione urbana, arriveranno fondi complessivamente per 790mila euro. La fine dei lavori, sempre secondo le indicazioni del bando, è prevista nell’arco di un triennio, nel dicembre 2025.l