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Autodromo di Marzaglia, il nuovo tracciato sarà parzialmente interrato

La Provincia approva la variante, ora nuovi atti del consiglio comunale

MODENA La realizzazione di un polo motoristico di interesse sovracomunale che favorisca l’incremento della rete delle aziende operanti nello sviluppo della mobilità sostenibile territoriale, con positive ricadute sulla ricerca avanzata e sull’occupazione, contribuendo allo sviluppo di tecnologie innovative attraverso le quali ridurre le emissioni di anidride carbonica.

È quanto contenuto nel documento presentato al consiglio provinciale di Modena, che modifica gli strumenti urbanistici provinciali e consente l’ampliamento del comparto autodromo di Marzaglia a Modena, che prevede, tra l’altro, l’allungamento del tracciato per consentire test di guida autonoma, nuovi spazi per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie legate all’automotive, l’ampliamento del centro guida sicura e una nuova viabilità di accesso all’area. L'impianto sarà parzialmente interrato, per mitigare l'impatto acustico, ed è prevista la realizzazione di dune in terreno e barriere antirumore.


Il documento è stato approvato all’unanimità ed ora il tema passerà al consiglio comunale di Modena, per la conclusione dell'iter amministrativo previsto per l'avvio della successiva fase progettuale.

Per il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei «il nuovo progetto ha l’obbiettivo di trasformare l’attuale struttura dell’autodromo in un polo di ricerca, che trova nella nuova configurazione il luogo idoneo a sviluppare in sicurezza i temi della guida elettrica e autonoma all’interno della Motor Valley. Abbiamo lavorato due anni in conferenza di servizi con gli altri enti interessati - conclude Tomei - per mitigare gli aspetti ambientali e rendere l'opera perfettamente integrata, dal rispetto delle falde acquifere all'impatto acustico, oltre che al nuovo assetto viario di accesso».

Nell’atto si legge inoltre che «lo sviluppo autonomo di un’attività di prova sulle autovetture e sulle sue componentistiche permetterà al circuito di Modena di confermare il suo primato come infrastruttura di riferimento in Italia per lo sviluppo dei test di guida autonoma e di offrire alle case motoristiche del territorio della Motor Valley una infrastruttura che permetta in sicurezza di provare vetture e componentistiche, senza dover ricorrere a situazioni stradali pericolose e difficilmente utilizzabili». l

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