Regno Unito: niente botox per i minorenni

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LONDRA – Niente più iniezioni di botox per i minorenni inglesi. È la proposta presentata da una deputata del partito conservatore, che secondo la stampa nazionale potrebbe presto raccogliere abbastanza voti per essere approvata dalla camera dei Comuni e diventare legge. Secondo l’iniziativa sostenuta da Laura Trott, parlamentare dei Tories, un bando a procedure cosmetiche di botulino o altri “filler” per i minori di 18 anni ha buone probabilità di essere introdotto in linea con le norme già esistenti riguardo ad altri interventi di “modifica corporale” come ad esempio i tatuaggi, anch’essi vietati ai minorenni in Gran Bretagna.

La proposta di legge proibirebbe l’uso di Botox e simili per procedure sui minori di 18 anni in tutta l’Inghilterra, se effettuate per ragioni estetiche e non puramente per motivi di salute approvati da un medico. In Italia l'età età minima è 16 anni.

Una risoluzione in tal senso è già passata in seconda lettura a grande maggioranza alla camera bassa del parlamento di Westminster, con l’appoggio non solo dei conservatori ma anche dell’opposizione laburista e di altri partiti.

“I giovani sono sottoposti a un triplice attacco che li spinge a sottoporsi a procedure di questo tipo”, ha detto un’altra deputata conservatrice, Laura Fabbis, partecipando al dibattito in parlamento. “C’è la pressione esercitata dalle celebrità, quella dei reality show televisivi e quella dei social media, in particolare su Instagram”. Concorda il suo collega Andrew Bowie: “Gli adolescenti di oggi guardano programmi tivù pieni di immagini così lontane dalla realtà da spingere i giovani a causarsi gravi danni fisici e psicologici per sentirsi adeguati”.

Qualcuno lo chiama “effetto Love Island”, dal titolo di uno dei reality show più seguiti e più controversi. Tra i casi citati nella discussione in parlamento c’è quello di una ragazza che ha “quasi perso le labbra” per una procedura con il botulino andata male e di un’altra che dopo essersi sottoposta a una serie di “filler” è costretta bere con una cannuccia perché non riesce più ad aprire bene la bocca.

Il sottosegretario alla salute Edward Argar si è impegnato ad aumentare la supervisione governativa dell’intero settore della chirurgia estetica, con un nuovo sistema di licenze e controlli non limitati al Botox ma estesi anche ad altri tipi di interventi.