Kevin Lasagna “KL15” «Vengo dalla gavetta, a Carpi vivo un sogno»

Arriva con la propria auto, dà il massimo in allenamento e poi, come era arrivato, se ne torna nella sua San Benedetto Po’. Questa è la routine di Kevin Lasagna, o meglio del geometra Kevin Lasagna....

Arriva con la propria auto, dà il massimo in allenamento e poi, come era arrivato, se ne torna nella sua San Benedetto Po’. Questa è la routine di Kevin Lasagna, o meglio del geometra Kevin Lasagna. Pochi fronzoli, tanta praticità come se si parlasse del campionato di Promozione. Già, la Promozione. Il 22enne arriva proprio da lì: «Da piccolissimo, a dire il vero, ho tirato i primi calci nel Chievo. Sono rimasto in gialloblù quattro stagioni prima di passare alla Juniores del Suzzara. Poi la Promozione con Governolese, sempre dalle mie parti. E dunque i due anni in serie D con Cerea e Este dove, nell’ultimo campionato, ho segnato 21 reti in 33 partite. Nel mezzo il diploma da geometra e pure un provino col Mantova non andato a buon fine». E così, mentre a Mantova si mangiano ancora le mani, l’attaccante approda a Carpi. A segnalarlo a Cristiano Giuntoli è il procuratore Massimo Briaschi (ex calciatore della Juve oltre che compagno di squadra del diesse ai tempi di Prato): «Per me – sono le parole di Lasagna – è stato come vivere un sogno. Avevo alcune proposte dalla Lega Pro, ma quando ho sentito dell’interesse della società biancorossa non ho saputo dire di no». Lasagna si presenta al “Cabassi” in compagnia di una nutrita comitiva di giovani provenienti dalla serie D: «I primi tempi è stato tutto complicato, i ritmi erano decisamente alti e più di venti minuti non ero in grado di reggere. Ora va decisamente meglio. Effettivamente sono l’unico arrivato dai dilettanti che è rimasto a Carpi, questa è già una grande soddisfazione». Grande soddisfazione come realizzare un assist decisivo all’esordio stagionale a Crotone: «Quasi non ci credevo, è stata un’emozione fortissima. Ora, però, spero di trovare anche la via del gol». Magari con dedica ai genitori e ai tifosi biancorossi: «La mia famiglia mi segue sempre, o almeno quando può. Ora le trasferte sono belle impegnative, non come in serie D, e così hanno fatto l’abbonamento a Sky. Per quanto riguarda i tifosi posso dire di essermi sentito subito a casa. Sento il loro affetto e sinceramente non capisco da dove nasca. Forse perché sono un ragazzo normale che sfugge dallo stereotipo del calciatore». Tra l’altro i sostenitori carpigiani si sono inventati un soprannome ad hoc per Lasagna. Quel KL15 che va a scimmiottare il CR7 del celebre Cristiano Ronaldo: «Davvero? Non lo sapevo (ride, ndr). KL15… Mi piace».

Enrico Ballotti