Novellino: «Modena, voglio una squadra affamata di playoff»

«Qualcuno ha storto il naso per il pari di Cittadella ma in B anche il punto serve. Possiamo fare un grande ritorno»

Ospite della trasmissione televisiva di Trc Barba e Capelli, Walter Novellino ha toccato il mondo gialloblù a 360°, parlando di mercato e calcio giocato. Dalle parole del tecnico trasuda la volontà di voler proseguire il suo percorso al Modena con un obiettivo ben preciso, i playoff: «La strada che voglio percorrere con questa strada porta necessariamente a quel traguardo. Sono uno che non si è mai accontentato: da giovane, quando facevo il calciatore, ero uno affamato e con il passare degli anni quella fame non è passata, è rimasta immutata nel tempo. Ma avere fame e avere voglia di vincere non mi fa perdere il controllo della situazione. Dopo il pareggio di Cittadella ho sentito nell'ambiente che quel pari era stato accolto quasi come una sconfitta, ma io conosco la serie B e so che, specialmente in un campionato come quello attuale, quel pareggio ha un grande valore. Semmai c'è da capire perché nel secondo tempo abbiamo un calo mentale, che ci ha fatto abbassare il baricentro. Comunque siamo a 3 punti dai playoff, a 6 dal terzo posto quindi in una posizione che ci permette di perseguire il nostro obiettivo».

MERCATO Novellino attende ancora qualcosa dalla società: «Per ora lavoro con i giocatori a disposizione e con i due rinforzi arrivati la settimana scorsa, punto molto su Fedato e Garritano che mi permetteranno di tornare al mio 4-4-2. Ferrari? Forse ho fatto un errore di valutazione credendo che potesse giocare con Granoche, può succedere. Ma per un errore del genere bisogna tenere conto che ho azzeccato tante altre scelte. Non so se andrà via, posso solo dire che finora, anche per numerosi infortuni, non ha reso quanto ci aspettavamo: finché resta a Modena io lo considero alla stregua degli altri compagni. A centrocampo mi manca un giocatore come Bianchi, uno che garantiva anche 5/6 gol all'anno: lui vorrebbe tornare qui, ma è un affare impossibile perchè Cellino (proprietario del Leeds dove milita l'ex centrocampista) non lo regalerà di certo».

ARDEMAGNI

«Non posso negare che Ardemagni sia un giocatore che a me piace e che potrebbe giocare con Granoche. Lo stimo molto, ma l'anno scorso non si è comportato bene con i tifosi e con la società. Non so se sia un percorso realizzabile o meno, credo che Caliendo sarebbe il primo a riprenderlo se in passato si fosse comportato in maniera più corretta. Forse servirebbe un atto di umiltà di Ardemagni per ottenere il perdono del presidente. Per quanto riguarda Trezeguet è un questione personale di Caliendo». Ma ieri sera la questione Trezeguet è definitivamente tramontata come si può leggere nel piazzo a fianco.

NUOVA MENTALITA' «D'ora in avanti vorrei una squadra che facesse un importante salto di qualità sul piano mentale, soprattutto da parte di quei giocatori che finora hanno reso qualcosa in meno. In serie B serve fame e spirito di sacrificio per riuscire ad ottenere i risultati e non andarsi a lamentare ai piani alti se non si gioca o se qualcosa non va. Finora abbiamo portato avanti un campionato da 6,5, adesso possiamo cambiare marcia».

Giovanni Balugani