Diritti tv, il Sassuolo potrebbe incassare più di 35 milioni

La stima delle quote nella spartizione della torta prevede un aumento degli introiti destinati al club neroverde

«Salvarsi a Sassuolo è sempre una grande impresa. Oggi una società di calcio vive soprattutto per diritti televisivi e investimenti della proprietà, noi avremo circa 22,5 milioni dai diritti tv l’anno prossimo (1,5 in più dell’ultima stagione, ndr), Genoa e Sampdoria, tanto per dire, ne hanno 13-14 in più…».

Così parlava nel giugno scorso l’amministratore delegato neroverde Giovanni Carnevali, spiegando come per il Sassuolo ogni anno ci sia un gap da colmare rispetto a quasi tutte le concorrenti negli investimenti sul mercato. Ma qualcosa potrebbe cambiare, almeno stando alle anticipazioni di Repubblica che ha pubblicato una tabella sulla stima-simulazione della ripartizione dei diritti televisivi per la stagione in corso tra le venti società di serie A. Un accordo ufficiale deve ancora essere trovato, ma in base alla proiezione il Sassuolo potrebbe - il condizionale è d’obbligo - incassare 35,2 milioni, attestandosi a metà di questa particolare classifica. La parte del leone spetta alla Juventus con 109 milioni, seguita dal Milan con 85, Inter 83, Napoli 76, Roma 75, Fiorentina 61 e Lazio 57. Questo il club delle grandi. Poi c’è il Torino attestato a 42 milioni prima della Sampdoria, che con 36,2 apre il plotone delle squadre medie. Dunque, al termine del terzo anno di serie A, la forbice tra il Sassuolo e le altre squadre si potrebbe ridurre con introiti più o meno analoghi. Solo 500mila euro in meno per i neroverdi rispetto al Genoa, che incasserebbero qualcosa in più rispetto a diverse squadre, ra cui Palermo, Empoli, Udinese, Bologna e Atalanta. Carpi e Frosinone sono in coda attorno ai 22,5 milioni mentre per il Verona la spartizione della torta dovrebbe fruttare quasi 28 milioni. La delibera per l’incarico alle società di sondaggi è slittata all’assembela in programma fra due settimane, ma poi servirà un altro mese per avere i dati. Le 6 grandi e le 13 medio-piccole continuano ad accapigliarsi sulla distribuzione di 150 milioni di risorse in più del nuovo contratto televisivo triennale fino al 2018. Le grandi vogliono siano assegnati in base ai risultati sportivi, vedremo se le squadre medio-piccole - tra cui il Sassuolo - riusciranno a strappare un buon compromesso.