Acerbi, prima da titolare in una serata da tregenda

Il centrale neroverde inserito da Conte nell’undici iniziale contro la Germania. "Gara sottotono, darò tutto per andare agli Europei"

SASSUOLO. La storia di Francesco Acerbi assomiglia sempre di più ad un romanzo. Vinto il cancro, è tornato ad esprimersi ad altisssimi livelli nel Sassuolo guadagnandosi la Nazionale, già “assaggiata” nel 2012. Per Acerbi la chiamata in azzurro nell’era Conte non è una novità, ma mai era partito nell’undici titolare. Fino a ieri sera quando nell’ultimo test pre-Europei il ct azzurro lo ha schierato nell’undici iniziale all’Allianz Arena nel difficilissimo test contro la Germania, preferendolo ad Astori. Per il centrale del Sassuolo una chance importante in ottica convocazione per i prossimi Campionati Europei in Francia, condivisa con l’ex compagno di squadra in neroverde Simone Zaza. Purtroppo è finita con una Caporetto, la peggior partita della gestione Conte. Come prevedibile i tedeschi si sono dimostrati un osso durissimo ma nonostante la serata complicata Acerbi - rimasto in campo per tutti i novanta minuti - ha tentato di ribellarsi allo strapotere dei campioni del mondo, provando di tanto in tanto anche a pressare alto gli avversari. Purtroppo mal assecondato dai compagni. La piovosa serata di Monaco di Baviera si è conclusa con un’umiliante lezione rimediata dall’Italia, un 4-1 che si commenta da solo. "Forse eravamo un po' troppo timidi - ha dichiarato Acerb - contro una grande squadra. Abbiamo fatto non benissimo, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo giocato con un po' di orgoglio. Siamo stati sottotono contro una grande formazione, il risultato deve farci capire che all'Europeo dovremo fare meglio. Andremo in Francia per andare più avanti possibile nella competizione, è importante capire adesso cosa migliorare per non sbagliare in futuro. Il mister era amareggiato, incavolato come noi. Ma dobbiamo prendere questa gara da esempio per non sbagliare in estate. Convocazione per l'Europeo? Proverò a entrare nella lista dei 23. Darò tutto dentro e fuori dal campo, poi deciderà Conte", le parole del difensore del Sassuolo. Nel pomeriggio impegno in azzurro anche per l’altro neroverde Domenico Berardi con l’Under 21. Quella nel Principato di Andorra era una goleada annunciata, in realtà i ragazzi di mister Di Biagio si sono complicati la vita, risolvendo il match solo nel finale con Cerri. Per Berardi comunque una buona prestazione, soprattutto nella ripresa quando ha provato a prendere per mano i compagni. Di Biagio può sorridere e preparare con calma la prossima, decisiva partita casalinga contro la Serbia, in programma il 2 settembre.