Il Modena alla scoperta dell’ariete Balint Bajner

Lega Pro. L’attaccante ungherese è in città da due giorni e dopo aver visto il match con il Parma oggi sarà l’attrazione nel primo allenamento con Pavan

Si respirerà sicuramente un’aria diversa oggi allo Zelocchi, quando il Modena tornerà a mettersi al lavoro per iniziare a preparare la prima trasferta della stagione sul campo della FeralpiSalò. Merito della prova convincente fornita dai canarini al debutto, strappando un ottimo pareggio nel derby contro un Parma costruito per centrare la promozione in serie B. Il clima di fiducia dovrà essere supportato dalle ultime operazioni di mercato, sperando che possano aggiungere e non togliere pedine importanti alla rosa a disposizione di mister Pavan. Tra i tifosi, però, c’è soprattutto tanta curiosità, perché oggi si potrà vedere per la prima volta all’opera Balint Bajner, l’attaccante ungherese 25enne pescato a sorpresa proprio in terra magiara; un gigante alto quasi due metri che ha già assistito alla sfida con il Parma e che ha alle spalle una storia tutta da raccontare. Bajner vanta infatti esperienze di ogni genere, a partire da quelle nelle serie minori tedesche ed inglesi: ha vestito per due stagioni la maglia del Borussia Dortmund II, la squadra riserve del blasonato club giallonero, togliendosi pure la soddisfazione di essere convocato da Jurgen Klopp in prima squadra, collezionare una presenza in Bundesliga, segnare in amichevole contro l’Albacete e sfiorare pure una clamorosa chiamata in panchina nella finale di Champions League del 2013 con il Bayern, ma è anche stato capace di diventare un beniamino dei tifosi del Notts County (con tanto di coro “No Bajner no party”) nei sei mesi vissuti in League One dopo averne trascorsi altrettanti in Championship con l’Ipswich. In Inghilterra era già stato a 18 anni per giocare nella Primavera di uno dei club più gloriosi di Londra, il West Ham. La stagione più prolifica, però, Bajner l’ha vissuta proprio in Italia, quando nel 2011 firmò con un club abruzzese per provare a sfondare. Fu Ivano Bonetti, allora dirigente del Sulmona, ad offrirgli una chance in Eccellenza su consiglio del fratello ed ex calciatore Dario, che lo aveva allenato in Ungheria nel Sopron. Stagione conclusa con 11 gol in 18 gare di campionato e la vittoria della Coppa Italia di categoria. Anziché vedersi aprire le porte del calcio professionistico italiano, a sorpresa Bajner si trovò conteso dai due Borussia, con il Dortmund che la spuntò sul Mönchengladbach. Il suo giro d’Europa, contraddistinto da ritorni più o meno fortunati in patria, fa tappa nuovamente nel nostro Paese, sperando possa permettergli di trovare quella consacrazione sin qui non ancora raggiunta. Sul fatto che l’attaccante ungherese abbia mezzi e voglia di emergere non si discute, ma per compiere il grande salto servirà migliorare sotto l’aspetto realizzativo, a maggior ragione perché al Modena in questo momento servono i gol. Solo così, anche dalla Curva Montagnani, potrà alzarsi il coro “No Bajner no party”.

Marco Costanzini