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Modena, il gruppo Samorì vuole accelerare i tempi

L’asta per il marchio non ancora fissata, il bando del Comune previsto in aprile: la nuova società chiede certezze per poter iniziare ad operare

Il Modena FC 1912, la società che si è creata attorno all’avvocato Gianpiero Samorì, è ufficialemente nata, ma non può muoversi perchè ancora non sa se sarà incaricata di dar vita al nuovo corso del Modena. Lo stesso Samorì, lunedì sera a TvQui, ha chiesto direttamente al curatore fallimentare dottor Claudio Trenti e al Tribunale di Modena di fissare la data dell’asta per l’acquizione del marchio dell’estinto Modena, passaggio che i sette soci, cinque modenesi più due di fuori provincia che ...

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Il Modena FC 1912, la società che si è creata attorno all’avvocato Gianpiero Samorì, è ufficialemente nata, ma non può muoversi perchè ancora non sa se sarà incaricata di dar vita al nuovo corso del Modena. Lo stesso Samorì, lunedì sera a TvQui, ha chiesto direttamente al curatore fallimentare dottor Claudio Trenti e al Tribunale di Modena di fissare la data dell’asta per l’acquizione del marchio dell’estinto Modena, passaggio che i sette soci, cinque modenesi più due di fuori provincia che sarebbero ex calciatori, ritengono indispensabile al fine di poter ripartire con tutte le credenziali giuste.

Ma ancora non si sa quando sarà calendariata l’asta e anche la cifra di partenza fissata dal tribunale.

Dopo l’acquisizione del marchio, il gruppo Samorì, che ha nominato Antonio Tazzioli amministratore unico pro tempore e Carlo Alberto Bulgarelli come rappresentante dei soci, si presenterebbe immediatamente dal sindaco per chiedere il gradimento e anche l’utilizzo dello stadio Braglia per il prossimo campionato di serie D. Un altro punto ritenuto cruciale per i soci del Modena FC 1912 che hanno fretta di iniziare a dedicarsi alla programmazione tecnica del nuovo corso con la scelta di un direttore sportivo, di un allenatore e anche dei giocatori cardine della loro futura squadra gialloblù. Senza l’imprimatur di Gian Carlo Muzzarelli, gli imprenditori legati a Samorì non potrebbero fare alcuna mossa definitiva e ufficiale essendo la loro legittimazione ancora sub iudice. Situazione che creerebbe imbarazzo anche nei rapporti con la Federcalcio al momento di domandare l’ammissione al prossimo campionato di serie D. Ma la fretta del gruppo Samorì si scontra con i tempi del Comune di Modena che, nella riunione del 19 febbraio in piazza Grande con gli imprenditori interessati a dar vita a un nuovo Modena, tra i quali non c’era una rappresentanza del neonato Modena FC 1912, aveva fissato per i primi giorni del mese di aprile un bando per valutare eventuali proposte e quindi eventualmente scegliere la più credibile concedendo di conseguenza il gradimento. Se una di queste proposte fosse rappresentata da un’iniziativa, che è ancora in essere, del gruppo Rosselli spalleggiato da Luca Toni e Salerno, i tempi potrebbero essere anche accettabili esistendo già una struttura tecnica e societaria su cui iniziare a costruire. Ma il gruppo Samorì deve costruire tutto da zero e chiede un’accelerazione all’amminiztrazione comunale. Che forse farebbe bene a fare una conta già ora per mettere chiarezza e far giocare tutti alla pari. (m.c.)