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Modena volley, se da Trc si passa al tribunale...

Scudetto in fumo, il pericolo di fuga dei campioni, squadra contro il tecnico in TV: quale sarà il finale?

MODENA. Il “grande amore” (sportivo) tra la presidentessa di Modena Volley, Catia Pedrini, e il tecnico bulgaro Radostin Stoytchev finirà in modo ancor più triste di quanto si potesse immaginare, cioè in un’aula del tribunale. È bastata poco, meno di una settimana, a far svanire quello che doveva essere un progetto triennale su cui costruire un vero e proprio impero pallavolistico. E invece... Invece ci ha pensato la solita “maledetta” Lube, con la classe di Juantorena, le battute di Cester ...

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MODENA. Il “grande amore” (sportivo) tra la presidentessa di Modena Volley, Catia Pedrini, e il tecnico bulgaro Radostin Stoytchev finirà in modo ancor più triste di quanto si potesse immaginare, cioè in un’aula del tribunale. È bastata poco, meno di una settimana, a far svanire quello che doveva essere un progetto triennale su cui costruire un vero e proprio impero pallavolistico. E invece... Invece ci ha pensato la solita “maledetta” Lube, con la classe di Juantorena, le battute di Cester e i muri di Candellaro a far crollare quella che non è mai stata la squadra meravigliosa che la gente sognava. Ormai tutto, e acnhe di più, è stato detto in proposito: chiaro che i tifosi, a cui frega meno di zero di chi sta in panchina, ma interessa solo avere Bruno e rivedere magari presto Ngapeth al PalaPanini, abbiano sposato in toto le dichiarazioni di una squadra presentatasi al gran completo o quasi davanti alle telecamere di Trc.

Lì si è celebrato la “Norimberga del Volley”. L’imputato Stoytchev, nemmeno presente, è finito alla sbarra, processato, condannato e giustiziato: la pena? Fosse stata solo la pubblica umiliazione dovuta allo sfogo di giocatori incapaci di vincere e che avrebbero dovuto e potuto parlare prima, anche, anche.. Puntuale come un orologio svizzero, però, a poche ore di distanza è arrivata poi al tecnico la lettera di “recesso unilaterale” da parte della società dal contratto triennale che lega le parti.

Un danno ingente sul piano economico (diverse centinaia di migliaia di eurini), ma colossale sul piano dell’immagine per il coach bulgaro, che ora potrebbe anche passare al contrattacco e contro-querelare tutti i giocatori e la società per grave danno di immagine.


A stabilire se Stoytchev abbia vessato le sue truppe durante la stagione appena conclusa, sarà ora la giustizia. A quanti stanno assistendo all’evolversi di questa vicenda resta intanto un senso di grande tristezza, perché quella che poteva essere una stagione da film si è rivelata l’”annus horribilis” del volley modenese, vera unica vittima di quanto sta accadendo. Che fossero incompatibili Ngapeth, Bruno e Stoytchev era un dato di fatto, ma lo scudetto non lo ha certo perso il tecnico, lui non era in campo sull’11-8 del quinto set in gara 1 e sul 24-21 del primo parziale di gara 3, in cui sono stati vanificati anche cinque match ball. Per non parlare di una gara 4 rimessa in piedi e poi “suicidata” in un attimo.

Lasciando ai duellanti tempo e spazio per le  future iniziative a tutela dei rispettivi interessi, non resta che una domanda per concludere: ma chi sarà mai così pazzo da decidere di allenare a Modena in futuro sapendo che ora qui comandano i giocatori?

Buona fortuna, Andrea Giani, se sarai tu “Il Prescelto...”

Fabio Rossi