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Nonantola capitale del grande ciclismo

Presentata ieri nella sede della Giacobazzi la terza tappa del Giro d’Italia Under 23 del 9 giugno. Arrivo a Sestola

Per un giorno, la città di Nonantola sarà la capitale del ciclismo Internazionale giovanile. Sabato 9 giugno prenderà il via la terza tappa del 41°Giro d'Italia Under 23 dalla cittadina dell'antica abbazia. Le operazioni di firma del foglio di partenza si svolgeranno all'interno del cortile antistante la cantina Giacobazzi che anche in questa edizione festeggerà i vari vincitori di tappa.

A questa edizione parteciperanno ben 180 corridori di 30 team: 15 italiani e altrettanti stranieri, ognun ...

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Per un giorno, la città di Nonantola sarà la capitale del ciclismo Internazionale giovanile. Sabato 9 giugno prenderà il via la terza tappa del 41°Giro d'Italia Under 23 dalla cittadina dell'antica abbazia. Le operazioni di firma del foglio di partenza si svolgeranno all'interno del cortile antistante la cantina Giacobazzi che anche in questa edizione festeggerà i vari vincitori di tappa.

A questa edizione parteciperanno ben 180 corridori di 30 team: 15 italiani e altrettanti stranieri, ognuno formato da 6 corridori. La tappa di Nonantola sarà la prima frazione che si disputerà su di un percorso impegnativo. Dopo un paio di giri del circuito Nonantola-Redù-via Limpido, SS255, via Larga- Nonantola, la carovana punterà su Castelfranco, San Cesario, Spilamberto, Castelnuovo Rangone, Pozza, Solignano Nuovo, Vignola, Marano s\Panaro, Osteria Vecchia, Coscogno, Bivio S.Antonio, dove sarà posto il primo G.P.M della giornata, Pavullo, Lama Mocogno, Ponte Scoltenna, Montecreto, Sestola con arrivo in centro alla capitale dell'appennino modenese.

Alla presentazione alla stampa e alle autorità, erano presenti il C.T. della nazionale professionisti Davide Cassani accompagnato dal collega Marino Amadori, C.T. degli Under 23, mentre l'amministrazione comunale di Nonantola era rappresentata da Stefania Grenzi, vice sindaco nonché assessore alla cultura.

Il Commissario Tecnico Cassani ha spiegato le difficoltà della tappa. Il suo collaboratore Marino Amadori ha sottolineato che del gruppo dei corridori italiani dovrebbe far parte anche il modenese di S.Antonio di Pavullo Luca Covili. Il rapporto della Giacobazzi col ciclismo risale agli anni '60 quando si avvicinò allo sport delle due ruote con un gruppetto di giovani. Poi anno dopo anno, sempre più in alto, sino ad arrivare al 1976 quando Marino Amadori vestì la maglia rosso-blu. Anche Davide Cassani corse per la Giacobazzi nel biennio 1980-'81, come Marco Pantani nel triennio 1990\92 vincendo la classifica finale del Giro d'Italia dilettanti. E ancora: i fratelli modenesi Claudio e Maurizio Vandelli. Il primo conquistò la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Los Angeles nella cronosquadre della 100 chilometri, mentre Maurizio, il minore, conquistò la maglia Tricolore dilettanti di seconda serie.