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Modena, volley, Fusaro: «Andrea Giani? È l’allenatore di Milano»

Il presidente della Revivre: «Mi ha detto che il suo cuore è a Modena, ma abbiamo costruito un progetto su di lui. Mai ricevute richieste per liberarlo»

MODENA. Andrea Giani nuovo allenatore dell’Azimut? Se ne parla da giorni, quasi si trattasse di un’operazione scontata: che sia la prima scelta della società gialloblù, del resto, non è mai stato un mistero, che per l’interessato sarebbe un gradito “ritorno a casa”, nemmeno: tutto fatto dunque?

Lo abbiamo chiesto al presidente della Revivre, Lucio Fusaro, ex giocatore del Gonzaga Milano, di cui è stato anche secondo allenatore, che ha spiegato in modo chiaro come stanno le cose.

«Ho sentito e ...

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MODENA. Andrea Giani nuovo allenatore dell’Azimut? Se ne parla da giorni, quasi si trattasse di un’operazione scontata: che sia la prima scelta della società gialloblù, del resto, non è mai stato un mistero, che per l’interessato sarebbe un gradito “ritorno a casa”, nemmeno: tutto fatto dunque?

Lo abbiamo chiesto al presidente della Revivre, Lucio Fusaro, ex giocatore del Gonzaga Milano, di cui è stato anche secondo allenatore, che ha spiegato in modo chiaro come stanno le cose.

«Ho sentito e letto di tutto in questi giorni, capisco quanto Modena ami Giani e quanto lui sia allettato e affascinato dall’idea di tornare dove è stato un idolo da giocatore e dove iniziò ad allenare. Però...».



L’artefice della rinascita del volley milanese ci tiene a chiarire la situazione e lo fa con grande tranquillità.

«Però, le dicevo, Giani per noi è qualcosa di più di un semplice allenatore: è la figura centrale di un progetto su cui stiamo lavorando con passione e con grande impegno da qualche anno. Lui è uno dei personaggi più carismatici della pallavolo italiana e mondiale e per me, presidente di Milano, averlo con noi è fondamentale se vogliamo continuare a crescere. Abbiamo fatto tanto, siamo arrivati in alto, vorremmo migliorare ancora, tornando al PalaLido, dove giocheremo nella prossima stagione, e vorremmo farlo con Giani».

Lei non ha quindi intenzione di liberarlo dal contratto che lo lega a Milano?

«Guardi, nessuno mi ha mai chiesto ufficialmente questo. Io sono venuto a Modena un paio di settimane fa, ho incontrato Pedrini e Sartoretti, ma per parlare di Piano, ricevendo solo dei “no”, cosa che mi dispiace per il ragazzo che è un atleta e una persona meravigliosa. Non c’è stata una trattativa per liberare Giani, che io considero il nostro allenatore».

Non teme che Giani possa vivere con minore entusiasmo la prossima stagione a Milano?

«Lui è un grande professionista e sa che noi abbiamo creduto in lui anche quando altri non lo hanno fatto. Io rispetto quello che lui prova in questo momento, del resto quando ti chiama Modena nel volley è come se lo facesse la Juventus nel calcio. Lui è stato correttissimo con me, mi ha chiamato qualche giorno fa e mi ha detto, “Presidente, il mio cuore è a Modena...”. Ripeto, lo capisco, ma so anche che in una società sportiva l’allenatore è come l’amministratore delegato in una azienda, cioè fondamentale perché tutto vada nel modo migliore, noi abbiamo creduto in lui e lui ha creduto in noi, altrimenti non avremmo firmato di comune accordo un contratto».

Quindi Giani sarà l’allenatore di Milano anche nella prossima stagione?

«Ad oggi le cose stanno così, del resto, ripeto, nessuno mi ha mai chiesto di aprire una trattativa per cambiare quello che è lo stato attuale delle cose».